.
Annunci online

retebioregionale
RETE BIOREGIONALE ITALIANA - La pratica del bioreregionalismo e dell'ecologia profonda
 
 
 
 
           
       

La Rete Bioregionale Italiana è ispirata dall'idea di Bioregione: aree omogenee definite dall'interconnessione dei sistemi naturali e dalle comunità viventi che le abitano.
Una bioregione è un insieme di relazioni di cui gli umani sono chiamati a vivere e agire come parte della più ampia comunità naturale che ne definisce la vita.

Qui di seguito i nomi dei primi fra i nuovi referenti tematici della Rete Bioregionale Italiana che a titolo volontario intendono mettere a disposizione di tutti le conoscenze acquisite nel loro percorso di pratica ecologista:

Daniela Spurio - Grafica e fotografa - Impaginatrice dei Quaderni di
Vita Bioregionale - "Viverecongioia Jesi" dhanil@live.it,

Giorgio Vitali, presidente Infoquadri, Referente per il Signoraggio monetario ed aspetti economici correlati. Email.  vitali.giorgio@yahoo.it, - Tel. 393.6542624 

Rita De Angelis ritadeangelis2@alice.it e cell. 3385234247 - ecologia casalinga

Antonella Pedicelli, docente di filosofia, residente a Monterotondo (Sabina Romana)Referente per rapporti con le scuole e interventi formativi di recupero e attenzione verso la cultura bioregionale. Email: hariatmakaurr@gmail.com 

Claudio Martinotti Doria, monferrino, storiografo e ricercatore di storia locale ed economica, saggista, ambientalista libertario e localista. Referente per le Politiche economico ecocompatibili. Email: claudio@gc-colibri.com  tel. 0142487408 - Sito web: http://www.cavalieredimonferrato.it

 Benito Castorina, docente universitario per l'economia agricola e coltivatore di erba vetiver. Referente per l'agricoltura contadina e produzione energetica ecologica. Recapiti: benito.castorina@fastwebnet.it - Tel. 06.8292612 - 338.4603719

Avv. Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers,
Via Sirtori, 56, 00149 Roma. Email:
vitmar@tiscali.it - Tel.
348.1317487 - Referente per l'ecologia nei consumi.

Caterina Regazzi
, medico veterinario Referente per il rapporto uomo/animali e zootecnia. Recapiti:
caterinareg@gmail.com – Cell. 333.6023090

Fulvio Di Dio, residente ad Amelia (Terni), funzionario alla Regione
Lazio Assessorato Ambiente
. Email.
fulvio.didio@libero.it - Tel.
329.1244550. Referente per l'ecologia nelle aree urbane.

Manuel Olivares, scrittore e giornalista sociologico esperto in comunità, fondatore della casa editrice “Vivere Altrimenti”. Referente per i rapporti con le comunità, comuni ed ecovillaggi. Recapito: info@viverealtrimenti.com

Sonia Baldoni, esperta di erbe officinali e cure naturali olistiche. Referente per il rapporto con gli elementi della natura e con lo spiritus loci. Recapiti: Cell. 333.7843462 - sachiel8@virgilio.it

Teodoro Margarita, seedsaver, già consigliere federale di Civiltà Contadina e collaboratore della Rete. Referente per l'area comasca, ecovillaggio, ricerca spirituale. Recapito: 031.683431 ore serali.

Stefano Panzarasa, geologo e musicista, Responsabile Ufficio Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per l'educazione ambientale ed ecologica. Recapiti: bassavalledeltevere@alice.it  -  blog (cliccare qui sotto): www.orecchioverde.ilcannocchiale.it  tel.. 0774/605084

Lucilla Pavoni, scrittrice e neo contadina. Referente per i rapporti solidali fra esseri umani. Recapiti: lucillapavoni@libero.it – Cell. 338.7073857

Paolo D'Arpini, cercatore spirituale laico e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per le Pubbliche Relazioni. Recapiti: circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293 - 0761/587200 


Altri membri e simpatizzanti stanno ancora meditando sul come offrire la propria collaborazione alla comunità bioregionale, se fra i lettori, che si riconoscono nel messaggio dell'ecologia profonda, c'é qualche volontario.. é benvenuto!

Paolo D'Arpini, addetto alle Relazioni Pubbliche per la Rete Bioregionale Italiana

Per aderire alla Rete Bioregionale Italiana é sufficiente sottoscrivere il manifesto fondativo (o carta degli intenti) e di inviare una email di conferma a:  circolo.vegetariano@libero.it

 

 
 
 
 

 
28 settembre 2014

Non sprecare il cibo - Un argomento per la tavola rotonda "Riciclaggio della memoria" del 31 ottobre 2014 a Treia

Non sprecare il cibo è la prima forma di difesa dell'ambiente (e dell'uomo)

 

 

Un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate che sarebbero ampiamente sufficienti a sfamare la popolazione che soffre di fame cronica. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare i dati della Fao sul fatto che in 10 anni calato di 100 milioni il numero di persone che soffrono la fame, sottolinea che non è eticamente sostenibile la realtà che 805 milioni di persone (una su dieci) non abbiano ancora cibo sufficiente mentre gli sprechi alimentari hanno raggiunto le 670 milioni di tonnellate nei paesi industrializzati e le 630 milioni di tonnellate in quelli in via di sviluppo.

Ogni anno il cibo che viene prodotto, ma non consumato, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo di un fiume come il Volga, utilizza 1,4 miliardi di ettari di terreno - quasi il 30 per cento della superficie agricola mondiale - ed è responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra. La lotta alla fame si combatte anche intervenendo con una più attenta gestione e distribuzione della produzione agricola ed alimentare.

La politica e l’economia "hanno pensato che fosse possibile la globalizzazione senza globalizzare anche le regole fino ad arrivare a trattare il cibo come una merce qualsiasi. Il risultato contraddittorio è stato il diffondersi dell’obesità e dello spreco di cibo nei Paesi ricchi e il furto delle terre fertili, il cosiddetto land grabbing (71 milioni di ettari dal 2000 ad oggi) e il dramma della fame in quelli poveri. E’ necessario ora - conclude la Coldiretti - che i decisori politici ne tengano conto mettendo ai vertici della loro agenda la strategicità del cibo e promuovendo politiche che a livello globale definiscano una regia di regole per i beni comuni come il cibo, l’acqua e il suolo".

(Fonte: A.K.)


..............................

Di questi e simili temi se ne parlerà alla Tavola Rotonda "Riciclaggio della Memoria" che si tiene a Treia il 31 ottobre 2014: 

 


5 settembre 2014

Riciclaggio della Memoria a Treia - 31 ottobre 2014

Treia, 31 ottobre 2014 - Presentazione di Riciclaggio della Memoria nella Sala Consiliare

 

 

 
Come avevo comunicato in precedenza in vari articoli mi son fermato a Treia per organizzare la prossima manifestazione che vi si terrà a fine ottobre, ovvero la presentazione ufficiale de “Il Riciclaggio della Memoria"  che si terrà nella sala consiliare del Comune di Treia il 31 ottobre 2014. Prossimamente verrà pubblicato il programma completo della manifestazione” intanto potete leggere di seguito  l'invito indirizzato  a bioregionalisti, ecologisti profondi e spiritualisti laici per chiedere la loro partecipazione, ovviamente se vi riconoscete nelle categorie menzionate siete anche voi invitati... 


 

Cari amici e colleghi,  
il libro Riciclaggio della Memoria - Appunti, tracce e storie di ecologia profonda, bioregionalismo e spiritualità laica,   doveva essere presentato ufficialmente lo scorso anno nel comune di Treia, ove risiedo. Purtroppo in seguito ad alcuni problemi amministrativi  e conseguente commissariamento del comune, la cosa non potette andare in porto. Ora la situazione istituzionale si è  ristabilita, con l'insediamento di una nuova Giunta e, in accordo con il sindaco Franco Capponi e con gli assessori preposti ai temi trattati, abbiamo deciso di presentare il libro nella Sala Consiliare di Treia il 31 ottobre 2014, alle h. 17. 

La giornata prevede vari momenti multiculturali ed attività bioregionali, fra cui una escursione erboristica mattutina, visita al centro di Treia ed alle sue emergenze storiche, Tavola Rotonda, esibizione artistica e musicale,  proiezioni d'immagini contadine, degustazioni di eccellenze vegetariane locali, etc. 

E per finire,  in serata, si terrà una cerimonia celebrativa per la Vigilia di Ognissanti, nella sede del Circolo Vegetariano VV.TT.

Alla presentazione del libro Riciclaggio della Memoria, a cui partecipano vari esperti delle materie in capitolo, sono particolarmente invitati i collaboratori e compartecipi del progetto bioregionale  per condividere con i presenti la loro testimonianza. La Tavola Rotonda verrà coordinata da Michele Meomartino, autore della prefazione e curatore per l'editore Tracce della Collana nella quale il libro è stato pubblicato. 

Ovviamente i partecipanti che vengono da lontano saranno graditi nostri ospiti, nella casa di Caterina, a Treia.   


 
Paolo D'Arpini - Referente P.R.  Rete Bioregionale Italiana  e Presidente Circolo vegetariano VV.TT.
Tel. 0733/216293


 


25 settembre 2013

Distruzione del genoma della vita a cura dei colossi dell'agricoltura industriale

Spitzbergen - La banca del seme dei colossi che stanno distruggendo ogni seme

 

 
Se ne parla anche in questo libro


....la memoria è nel seme...

L’analisi sistematica delle specie vegetali presenti nel mondo iniziò nella fredda Svezia nella metà del ’700, dove Linneo e la schiera dei suoi discepoli si presero la briga di raccogliere informazioni sulle specie arboree, sistemando un catalogo botanico di tutto ciò che cresce sulla faccia della Terra. 

Potremmo dire che Linneo avviò la prima "banca del seme" egli era un ricercatore amante della natura e 
la sua opera era a vantaggio di tutta l’umanità.

Oggi, strano a dirsi, l’onere dello studio e della conservazione  delle erbe commestibili ed officinali è passata dai ricercatori erboristici alle multinazionali, fra cui la Fondazione Rockefeller, Monsanto e Syngenta, i due colossi del geneticamente modificato.  Infatti non distante dalla patria di Linneo, nelle fredda isola di Spitzbergen nel mare di Barents, esse hanno costruito una mastodontica superbanca di tutte le sementi presenti nel mondo.

"Una banca scavata nel granito, con speciali aeratori, portelloni e muraglie in cemento armato a prova di bomba" 

Forse ci si aspetta la fine del mondo? Oppure semplicemente si cerca attraverso i brevetti di appropriarsi dei diritti d’autore della vita sul pianeta? 

Non voglio però assumere un atteggiamento catastrofista,

poiché di situazioni drammatiche il pianeta Terra ne ha vissute ben altre. Quello che conta è il mantenimento dell’intelligenza e della capacità di sopravvivenza e tale capacità, come abbiamo visto accadere nell’isola di Bikini, sede degli esperimenti nucleari francesi, ha una forza inimmaginabile. Infatti lì dove ci si aspettava la morte si è
invece scoperto un ecosistema eccezionalmente vitale e prospero, soprattutto in "assenza" dell’uomo.

L’isola dei pazzi di Spitsbergen sarà come la torre di Babele, ne son certo, in quel fortilizio del "valore aggiunto" resterà solo un accumulo morto di informazioni. La capacità elaborativa della vita si farà beffe dell’arroganza "scientifica" e, malgrado l’apparente cecità, l’uomo non potrà distruggere la vita (di cui egli stesso è emanazione). E questo malgrado la sterile raccolta umana di informazioni, che ha preso il sopravvento sulla capacità di riscoprire giorno per giorno la freschezza della vita, alla fine la capacità di conservazione saprà "affermarsi". Lo vedo in quel che succede negli
interstizi dell’asfalto, in mezzo alle immondizie, tra i veleni più pestilenziali di questa società opulenta e un po’ tonta…

Eppure l’uomo è la somma di una complicata rete di complessi, psicosi, nevrosi, istinti, fissazioni e intuizioni. Ora pare che le multinazionali, le stesse che provvedono ad avvelenare e distruggere il pianeta, vogliono conservare l’intero patrimonio genetico della terra? 

Vediamo cosa succede!


Ma intanto vi ricordare il racconto "la Giara" in cui compare Titta dopo aver fatto riparare una grande giara crepata da un vasaio che era dovuto entrarvi dentro si rende conto che per far uscire il vasaio occorreva rompere di nuovo la giara? 

Sapete poi come le scimmie vengono prese in trappola? Si mette nella foresta una gabbietta 
inchiodata al suolo in cui è ben visibile un grosso frutto, la scimmia l’afferra con la mano ma poi non può più estrarla, se non lasciando il frutto, ma la sua avidità è talmente forte che preferisce restar lì finché arriva l’ideatore della trappola e afferra la scimmia per la
collottola….

Nessuna cosa viva è in grado di condurre in se stessa un’esistenza separata, distaccata, dal resto della vita. Attraverso la virtualizzazione si misura l’esistente sul piano dell’illusione, del glamour, della distorsione, dell’accumulo di conoscenze utilitaristiche, creando così confusione fra l’identità provvisoria e quella permanente. In sanscrito questo processo-trappola si chiama "aham vritti" ovvero proiezione speculativa dell’io che si identifica con le tendenze con cui viene in contatto. 

Ma in natura "ogni cosa ha il suo posto ed ogni posto ha la sua cosa" era il motto del nostro 
Linneo, stretto osservatore non interventista….. ed il mio con lui.


Paolo D'Arpini

..............................


Di questi argomenti se ne parlerà durante l'incontro che si tiene a Macerata,  presso il Centro Natura di Mauro Garbuglia, Via della Pace 83,   il 19 ottobre 2013 alle. h. 17.30 - 
Info. bioregionalismo.treia@gmail.com - 0733/216293  - 0733/230387

 Fratelli Dellacasa - Agricoltori a San Severino


Qui di seguito il nostro manuale di sopravvivenza in termini naturali:

La nostra pratica di vita quotidiana ci ha insegnato a riconoscere il
valore e l’importanza del cibo. Sia nella sua produzione che nel modo
di consumarlo. Se il nostro cibo è caricato di energia spirituale
naturale, che viene cioè da una spontanea manifestazione vitale, è
sicuramente idoneo a mantenere il nostro equilibrio psicofisico.
Questo cibo è quello che cresce nel luogo in cui viviamo (bioregione),
in modo il più possibile naturale, e che viene consumato nella sua
propria stagione di maturazione, in quantità moderate. Una dieta
"satvica" (cioè spirituale) è basata su vegetali, cereali, legumi,
frutta, semi, miele, latte materno e talvolta anche uova e derivati
del latte. Questa è la dieta naturale dell’uomo, come dimostra anche
l’anatomia comparata e le analisi coprologiche negli antichi
insediamenti umani.

Per quanto riguarda la produzione del nostro cibo il primo passo da
fare è divenire consapevoli di quello che spontaneamente cresce nel
territorio in cui viviamo. Questo iniziale processo di osservazione e
accomunamento con la terra è necessario per scoprire quali erbe e
frutti eduli siano già disponibili in natura, cresciuti in armonia
organolettica con il suolo e quindi esprimenti un vero cibo integrato
per chi là vive. Lo stesso approccio conoscitivo va applicato verso la
fauna selvatica che condivide la presenza in equilibrio naturale.

Il passo successivo è quello di sperimentare l’inserimento nel terreno
prescelto di piante imparentate con quelle autoctone od in sintonia
con esse. Questa graduale "promozione" non può essere vissuta con
l’occhio distaccato di un agronomo, va invece interiorizzata come
un’opera di alchimia fra noi e l’ambiente. Scopriamo così la nostra
comune appartenenza alla vita che ci circonda nelle varie forme.

Il mio consiglio, dopo qualche passeggiata assieme a noi per
riconoscere erbe e piante selvatiche commestibili, è quello di fare i
compiti a casa, organizzando sul terrazzo, in giardino, ovunque sia
possibile in città, piccole coltivazioni integrative, come il
prezzemolo, il basilico, peperoncino, salvia, topinambur, zucche
rampicanti, etc. che servono anche ad alzare la qualità spirituale del
cibo reperibile in città.


http://www.circolovegetarianocalcata.it/alimentazione-ed-ecologia/


5 maggio 2013

Incontro Collettivo Ecologista 2013

Scaletta (informativa) di servizio per l’Incontro Collettivo Ecologista del 22 e 23 giugno 2013 a Vignola (Mo)

 



 
Sabato 22 giugno 2013

 
Ore 15.30 - Appuntamento al Teatro Cantieri  Cantelli (al centro storico di Vignola) per preparazione sala. Chi vuole dare una mano è benvenuto

 
Ore 16 .30 Inizio tavola rotonda “Bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica per la riscoperta di una identità locale”.  Se qualcuno dispone di un registratore lo porti all’incontro. 
 
Ore 19.30 Chiusura tavola rotonda e risistemazione della sala e trasferimento nell’azienda agricola La Bifolca, in Via dei Gelsi  (Vignola)

 
Ore 20  Raccolta erbe aromatiche e iperico per preparazione acqua benedetta di San Giovanni

 
Ore 21   Aperitivo agricolo serale 
 
Ore 22.30 Accensione del fuoco e danza rituale e salto del falò (le donne sono pregate di indossare gonne larghe  ed anche gli uomini è meglio se indossano un pareo)

 
Ore 23.30 Osservazione delle stelle e respirazione yoga guidata

 

 

 
Domenica 23 giugno 2013

 
Ore 9  Assembramento nell’azienda agricola La Bifolca e formazione del primo cerchio di condivisione col bastone della parola

 
Ore 12  Accensione del forno a legna e preparazione collettiva del pasto vegetariano: ognuno porta qualcosa e ognuno contribuisce come può

 
Ore  13 Picnic e disbrigo a sorte

 
Ore 14.30  Escursione al fiume con rito battesimale di San Giovanni ed esperienza di ecolopsicologia

 
Ore 16  Cerchio di condivisione col bastone della parola e conclusioni

 
Ore 18  Piccola recita edificante su modestia ed umiltà

 
Saluti per chi parte e continuazione per chi resta 
 
Durante la manifestazione verrà presentato il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale ed il libro "Riciclaggio della Memoria" sul tema dell’ecologia profonda, bioregionalismo e spiritualità laica. Le spese organizzative vengono coperte con offerte libere a cappello (esclusi gli aperitivi agricoli). Per il pernottamento è possibile campeggiare liberamente nel terreno della Bifolca, oppure con sacco a pelo in un centro yoga di Vignola (con rimborso spese). In caso di pioggia l’incontro si terrà comunque nel centro yoga menzionato.

 
La manifestazione  si svolge con il Patrocinio morale del Comune di Vignola  ed  è aperta a tutti coloro che si riconoscono nella carta degli intenti. (http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856)

 

 
Per info e per comunicare la propria presenza:  

 

 

 


 
P.S. Aiutanti necessari per il compimento: un astronomo dilettante, un fuochista, un pizzettaro, un tecnico per la registrazione audio, un fotografo, una madrina della festa, musicanti popolari, una sciamana per la preparazione dell'acqua di San Giovanni,  inservienti vari.


12 aprile 2013

Riciclaggio della Memoria - In edicola il libro di Paolo D'Arpini su ecologia profonda, Bioregionalismo e Spiritualità laica

Riciclaggio della Memoria: è in libreria il saggio di Paolo D'Arpini

 


 

Riciclaggio della Memoria - Appunti, tracce e storie di Ecologia Profonda, Bioregionalismo e Spiritualità Laica


Presentazione ufficiale il 25 aprile 2013, h. 17.30,  nell'ambito della Festa dei Precursori 2013, al Circolo vegetariano VV.TT. - Vicolo Sacchette 15/a - Treia (MC), con il patrocinio morale del Comune  e della Proloco di Treia - Saranno presenti il curatore della  collana Michele Meomartino e  l'autore Paolo D'Arpini.

 
Interventi previsti: Caterina Regazzi, Daniela Spurio, Antonio D'Andrea, Sonia Baldoni, Lucilla Pavoni.

 

 

 
Annuncio della Casa Editrice Tracce:


E' uscito il libro di Paolo D'Arpini "Riciclaggio della memoria - Appunti, tracce e storie di Ecologia Profonda, Bioregionalismo e Spiritualità Laica" (Edizioni Tracce 2013) nelle migliori librerie e nei negozi on-line.
 
 
Il saggio è edito all'interno della collana "Olistica", diretta da Michele Meomartino, che ha curato anche la prefazione, di cui condividiamo uno stralcio: 
Come un frutto maturo, dopo un lungo e meditato viaggio interiore, Paolo D'Arpini con slancio generoso e sincero porge all'attenzione di quanti leggeranno questo libro le sue attente e lucidi riflessioni. Lungi dall'essere una comunicazione “ispirata”, di chi, dall'alto della sua presunta superiorità morale, dispensa “pillole di saggezza”, unicamente preoccupato a reclutare proseliti e a soddisfare il suo smisurato narcisismo, queste pagine ci rivelano l’anima dell’autore che si è nutrita di acute osservazioni, di dialogo e di confronto, aperto e trasparente, lungo i diversi percorsi della vita che ha condiviso con tanti ricercatori e spiriti liberi.

Egli conosce la potenza delle parole che sanno disegnare nuovi immaginari e suscitare intrepide emozioni, ma non ha voluto sedurci con parole suadenti e frasi barocche. La sua onestà intellettuale lo ha portato a soffermarsi sul significato originario dei singoli vocaboli senza attardarsi nelle sottigliezze del sofista. Il suo scrupolo gli ha suggerito un uso filologico corretto lasciando pochissimo spazio alle ambiguità della parola, nonostante ogni forma di linguaggio ne sia completamente immune. C’è sempre uno scarto, un resto tra linguaggio e messaggio, che non va minimizzato per una dinamica e parziale comprensione. 
 

L’evidenza si fa spazio da sola nella mutevolezza delle forme, nel tempo e nello spazio, ma noi possiamo favorire il suo manifestarsi se la lasciamo fluire liberamente osservandola con un occhio scevro da pregiudizi e speculazioni strumentali.
Con questo libro, dopo anni di pratica attiva e una vita non certo ordinaria, nel senso che non è stata avara di esperienze, per usare un eufemismo, l’autore propone in modo chiaro, unitario e coerente la sua complessa e interattiva visione della vita, nella molteplicità dei rapporti che in essa si intrecciano. [...]


 

Dalla quarta di copertina a cura di Paolo D'Arpini:

 


La coscienza non può essere spiegata solo in termini di funzionamento fisiologico e sicuramente possiede una sua propria natura e realtà. L'osservato non è mai scisso dall'osservatore, l'immagine non può sostituirsi alla sostanza. L'individuazione mentale delle forme e dei nomi non basta a completare il quadro della vita dandogli un’interezza. Perciò alla ricerca di una matrice comune, a se stante ed allo stesso tempo onnicomprensiva, mi sono interrogato ed ho indagato sulla natura di colui che si interroga. Ho chiamato questo riflettere sulla riflessione: Spiritualità Laica. 


Il mio percorso verso la realizzazione dell'unitarietà della vita è iniziato nel 1973, durante una profonda esperienza “spirituale” ottenuta alla presenza del mio Maestro Swami Muktananda. Da quel momento imparai a riconoscere l’ambiente, le persone, tutto ciò che si manifesta nel mondo, come una proiezione della stessa coscienza. Coscienza e materia non sono separati. In considerazione di ciò la mia vita assunse nuovo significato e non vedendo divisione fra l'io e l'altro anche il mio agire si uniformò a questa consapevolezza. Tutto si manifesta in ogni singola parte e ogni parte compartecipa al tutto. In seguito trovai che questa percezione aveva una somiglianza anche con le descrizioni del sentire Bioregionale e dell'Ecologia Profonda. Mettere in pratica questo sentire olistico è lo spontaneo risultato di quella esperienza iniziale, ma non è un sentiero tracciato, è essenzialmente una capacità di rispondere alle diverse situazioni nel modo più adeguato senza dover ricorrere al costruito basato sulla memoria.... (...)


La segretaria delle Edizioni Tracce
Ida Evangelista
Tel. 085-76073 Tel./Fax 085-76658


2 marzo 2013

Treia - Preparazione psicologica e tecnica per la Festa dei Precursori - 25 / 28 aprile 2013

 

Treia - Preparazione psicologica e tecnica per la Festa dei Precursori - 25 / 28 aprile 2013

 


 
Immagine di Daniela Spurio per il libro "Riciclaggio della Memoria" di Paolo D'Arpini

 

 
La mia vita è tutta un caos e completamente priva di controllo materiale, tutto ciò che faccio è sempre nell’ambito dell’oggi, del carpe diem, perciò non ho nulla da difendere e quindi il “mio campo” è un campo in cui crolli e cambiamenti, scavi e riempimenti avvengono in continuazione come natura comanda, con poco o nulla di mio intervento intenzionale.
Questo è un bene ed un male.  E' un bene perché in tal modo non persiste grande attaccamento verso una specifica forma ed è un male perché nulla di costruito o costruibile è a me imputabile…. Quando tanti anni fa decisi di fondare a Calcata  il Circolo Vegetariano VV.TT. contemporaneamente  presi possesso di una vecchia discarica comunale che denominai  “Tempio della Spiritualità della Natura” (vedi http://www.circolovegetarianocalcata.it/).
Con questa duplice operazione  lanciai un’idea buona anche per esaltare valori estetici naturali, ed in quegli anni (a partire  dagli inizi degli '80)  il battage pubblicitario era stato fortissimo, articoli su articoli, trasmissioni tv su trasmissioni tv, insomma le premesse di una grande edificazione c’erano tutte… ma –ahimé- c’ero anch’io e come sapete io amo “evocare” senza costrutto!
Alla fine chiusi la sede originaria del Circolo, il tempio restò un terreno più o meno abbandonato a se stesso, “lasciato agli impulsi spontanei creativi della natura e delle sue creature” mentre io  addirittura me ne partivo da Calcata per trasferirmi a Treia. Ma l'esperimento di sopravvivenza e di propagazione di uno stile di vita è continuato.... 
Ed infatti anche quest'anno teniamo la consueta "Festa dei Precursori" per ricordare la fondazione del Circolo Vegetariano VV.TT. Un modo come un altro per avere almeno un punto di riferimento in questa mia vita senza costrutto.
Anche qui a Treia ho trovato un “buen retiro”, un luogo in cui apprendere (o ricordare) un diretto contatto con la natura, con gli animali e con le piante. La mia vita quotidiana prevede un incontro riavvicinato con il luogo in modo da trarne un senso di appartenenza e di presenza. Teoricamente questo è un discorso ancora molto sentito in tante realtà rurali, ed in verità i miei veri maestri ecologisti son stati proprio quei ‘vecchi contadini’ dai quali ho appreso alcune verità basilari sulla terra e sull’arte di trarne frutto senza danneggiarla. 
Ed anche quest'anno durante la "Festa" parleremo  di  agricoltura bioregionale.  Ciò sostanzialmente significa: rendersi consapevoli di quello che spontaneamente cresce nel posto in cui si vive. 
La Festa  inizia, la mattina del 25 aprile 2013 alle h. 10.30, con una passeggiata erboristica guidata dall'amica Sonia Baldoni, per attuare una convergenza, una osmosi,  fra noi e l’ambiente scoprendo così anche la base della produzione di cibo vero,  che sono le erbe spontanee commestibili, in modo da spezzare la totale dipendenza dal cibo fornito dal mercato, rendendoci così responsabili -sia pure in minima parte- della nostra alimentazione. E’ un aspetto essenziale della cura per la vita quotidiana e della presenza consapevole nel luogo.
La giornata prosegue nella sede del Circolo  con un pranzo conviviale con le erbe raccolte e con il cibo vegetariano da ognuno portato. Subito dopo, preparazione di fiori di Bach con i petali di rosa, ed un dialogo  (con inizio alle h. 16) sulle tradizioni contadine locali, in particolare sulla coltivazione della canapa, condotto dal prof. Alberto Meriggi. 
A seguire c'è la presentazione del mio nuovo libro "Riciclaggio della memoria" (ediz. Tracce), sul tema del bioregionalismo, ecologia profonda e  spiritualità laica,  introdotto da Michele Meomartino. Commenteranno Caterina Regazzi,  Antonio D'Andrea  e Lucilla Pavoni ed altri cari amici. Alle pareti ci sarà una esposizione di opere d'arte in sintonia di Nazzareno Vicarelli, Sabrina Franchini, Fulgor Silvi e Andrea Orazi.
Nei giorni successivi, sempre nella sede del Circolo, si terranno incontri per illustrare discipline olistiche che possono risultare utili alla qualità della vita. Ed anche -  il sabato 27 aprile- una sessione di canti con Upahar Anand, il mio fratello spirituale che giunge dall'India;   lo stesso giorno si tiene  anche l'Assemblea Generale dei soci del  Circolo. Ho previsto anche un appuntamento  per parlare di incidenze ambientali  in seguito a progetti inquinanti che sovrastano sul territorio. 
La chiusura del 28 aprile prevede due performance effimere, accompagnate da suoni e movimenti e da un brindisi finale di buon augurio. 

Paolo D'Arpini - Presidente del Circolo Vegetariano VV.TT

Paolo D'Arpini all'ingresso del Circolo di Treia

 
La sede del Circolo Vegetariano VV.TT. è in Via Sacchette, 15/a, Treia (Macerata). Per raggiungere il luogo: Parcheggiare sotto le mura in prossimità di Porta Mentana (o Montana), lì nei pressi c'è una fontana antica con due cannelle, salire sino alla Porta, subito a sinistra si vede un vecchio pozzo, salire ancora per 10 metri, quella è Via Sacchette, sulla destra si vedrà un piccolo spiazzo con una porta leggermente sopraelevata su un terrazzino, qui ci trovate!

La manifestazione si svolge con il patrocinio morale del Comune e della Proloco di Treia


 



 

Ultime cose
Il mio profilo



me l'avete letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

   
sfoglia     agosto        ottobre