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RETE BIOREGIONALE ITALIANA - La pratica del bioreregionalismo e dell'ecologia profonda
 
 
 
 
           
       

La Rete Bioregionale Italiana è ispirata dall'idea di Bioregione: aree omogenee definite dall'interconnessione dei sistemi naturali e dalle comunità viventi che le abitano.
Una bioregione è un insieme di relazioni di cui gli umani sono chiamati a vivere e agire come parte della più ampia comunità naturale che ne definisce la vita.

Qui di seguito i nomi dei primi fra i nuovi referenti tematici della Rete Bioregionale Italiana che a titolo volontario intendono mettere a disposizione di tutti le conoscenze acquisite nel loro percorso di pratica ecologista:

Daniela Spurio - Grafica e fotografa - Impaginatrice dei Quaderni di
Vita Bioregionale - "Viverecongioia Jesi" dhanil@live.it,

Giorgio Vitali, presidente Infoquadri, Referente per il Signoraggio monetario ed aspetti economici correlati. Email.  vitali.giorgio@yahoo.it, - Tel. 393.6542624 

Rita De Angelis ritadeangelis2@alice.it e cell. 3385234247 - ecologia casalinga

Antonella Pedicelli, docente di filosofia, residente a Monterotondo (Sabina Romana)Referente per rapporti con le scuole e interventi formativi di recupero e attenzione verso la cultura bioregionale. Email: hariatmakaurr@gmail.com 

Claudio Martinotti Doria, monferrino, storiografo e ricercatore di storia locale ed economica, saggista, ambientalista libertario e localista. Referente per le Politiche economico ecocompatibili. Email: claudio@gc-colibri.com  tel. 0142487408 - Sito web: http://www.cavalieredimonferrato.it

 Benito Castorina, docente universitario per l'economia agricola e coltivatore di erba vetiver. Referente per l'agricoltura contadina e produzione energetica ecologica. Recapiti: benito.castorina@fastwebnet.it - Tel. 06.8292612 - 338.4603719

Avv. Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers,
Via Sirtori, 56, 00149 Roma. Email:
vitmar@tiscali.it - Tel.
348.1317487 - Referente per l'ecologia nei consumi.

Caterina Regazzi
, medico veterinario Referente per il rapporto uomo/animali e zootecnia. Recapiti:
caterinareg@gmail.com – Cell. 333.6023090

Fulvio Di Dio, residente ad Amelia (Terni), funzionario alla Regione
Lazio Assessorato Ambiente
. Email.
fulvio.didio@libero.it - Tel.
329.1244550. Referente per l'ecologia nelle aree urbane.

Manuel Olivares, scrittore e giornalista sociologico esperto in comunità, fondatore della casa editrice “Vivere Altrimenti”. Referente per i rapporti con le comunità, comuni ed ecovillaggi. Recapito: info@viverealtrimenti.com

Sonia Baldoni, esperta di erbe officinali e cure naturali olistiche. Referente per il rapporto con gli elementi della natura e con lo spiritus loci. Recapiti: Cell. 333.7843462 - sachiel8@virgilio.it

Teodoro Margarita, seedsaver, già consigliere federale di Civiltà Contadina e collaboratore della Rete. Referente per l'area comasca, ecovillaggio, ricerca spirituale. Recapito: 031.683431 ore serali.

Stefano Panzarasa, geologo e musicista, Responsabile Ufficio Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per l'educazione ambientale ed ecologica. Recapiti: bassavalledeltevere@alice.it  -  blog (cliccare qui sotto): www.orecchioverde.ilcannocchiale.it  tel.. 0774/605084

Lucilla Pavoni, scrittrice e neo contadina. Referente per i rapporti solidali fra esseri umani. Recapiti: lucillapavoni@libero.it – Cell. 338.7073857

Paolo D'Arpini, cercatore spirituale laico e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per le Pubbliche Relazioni. Recapiti: circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293 - 0761/587200 


Altri membri e simpatizzanti stanno ancora meditando sul come offrire la propria collaborazione alla comunità bioregionale, se fra i lettori, che si riconoscono nel messaggio dell'ecologia profonda, c'é qualche volontario.. é benvenuto!

Paolo D'Arpini, addetto alle Relazioni Pubbliche per la Rete Bioregionale Italiana

Per aderire alla Rete Bioregionale Italiana é sufficiente sottoscrivere il manifesto fondativo (o carta degli intenti) e di inviare una email di conferma a:  circolo.vegetariano@libero.it

 

 
 
 
 

 
7 dicembre 2014

L'Alba del Tramonto di Linda Guerra

...Già da qualche giorno avevo letto sul Giornaletto di Saul di una iniziativa a Modena: LibriAmo 33° rassegna di editoria modenese in Piazza Grande da sabato 6 a lunedì 8 Dicembre 2014, ed appreso che sabato 6 al pomeriggio si sarebbe tenuta la presentazione del libro di Linda Guerra: "L'alba del Tramonto". La presentazione diceva anche che "il libro rappresenta un contributo alla lotta per i diritti degli animali, in forma letteraria, in cui l'autrice ha voluto dare voce ai protagonisti delle varie storie raccontate in prima persona, denunciando realtà drammatiche e talvolta sconosciute al grande pubblico". Io e Paolo conosciamo Linda da qualche anno, l'avevamo incontrata la prima volta a Sassuolo ad una conferenza contro la vivisezione tenuta 3 anni fa da Riccardo Oliva di Memento Naturae, poi lei aveva partecipato all'Incontro Collettivo Ecologista (della Rete Bioregionale) del 2013 a Vignola, alla Bifolca di Maria Miani. Considero Linda una donna molto coraggiosa e battagliera anche se a volte non condivido il suo estremismo e la sua opinione sugli allevamenti cosiddetti industriali, che per definizione di molti animalisti sfrutterebbero brutalmente gli animali somministrando loro qualsiasi tipo di sostanza anche vietata e dannosa alla salute umana e animale (ma io per l'esperienza lavorativa che ho affermo che non è così). Ieri abbiamo subito deciso che volevamo esserci anche noi a Modena e rivedere così l'amica Linda. Tra l'altro un giro a Modena ogni tanto fa piacere. Nella sua presentazione del libro l'ho trovata più equilibrata e come ho già detto sopra coraggiosa. Parlando davanti ad un gruppo di persone probabilmente già sensibili, di multinazionali, di inutilità della sperimentazione animale, di danni per l'ambiente e per la salute, facendo esempi e riportando studi scientifici, mi ha fatto capire quanto si stia documentando e quanto stia approfondendo l'argomento e pertanto da alle sue opinioni un valore più condivisibile e universale di quello basato "solo" (si fa per dire) su questioni etiche. Le auguriamo ogni bene e buon proseguimento per le sue attività...

Caterina Regazzi - Referente per il rapporto con gli animali della Rete Bioregionale Italiana


2 dicembre 2014

Bioregionalismo e spiritualità della natura - Inizio dei festeggiamenti per il solstizio invernale 2014

9 dicembre 2014 - Inizio delle Celebrazioni per il Sole Invitto

"Spesso ci chiediamo come conciliare il mondo materiale con quello spirituale e come viverli insieme.. [...] Chiaro che viviamo prima di tutto in quello materiale, ma il fatto che quello spirituale, soprattutto all’inizio, abbia una natura così opposta a quello materiale ci porta a cercare di "demolirlo" o rivestirlo di significati materiali che non ha..[....] Una volta raggiunto un certo conseguimento interiore le cose si chiariranno da sole...."

Mara Lenzi con Prasad

Martedì 9 dicembre 2014 ci troviamo a Vignola, con il gruppo Aria di Stelle guidato da Mara Lenzi, per celebrare con canti e meditazioni l'inizio dei festeggiamenti solstiziali.

La tradizione vuole infatti che a partire dall'8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione di Maria, si dia inizio ad una serie di celebrazioni. Ovviamente si parla della Energia primordiale che è stata identificata nelle varie religioni in forme femminili: Parvati, Lakshmi, Iside, Giunone, Gea, Proserpina.. e Maria. Ma si tratta sempre di Lei: la madre universale. Queste celebrazioni culminano con il festeggiamento del solstizio invernale, che nella tradizione cristiana è fatto combaciare con la nascita di Gesù.

Ma facciamo un excursus sulle festività che ricorrono in questi giorni, la prima è appunto quella dell'Immacolata Concezione, simbolo dell'eterna purezza e freschezza con cui Madre Natura crea e da forma allo spirito attraverso la manifestazione della vita. C'è poi il trasporto della casa materna di Maria, da Nazareth a Loreto, trasportata da uno stuolo d'angeli in volo a certificare la presenza sul suolo italico della divina madre, questo avviene la notte tra il 9 ed il 10 dicembre.

Sulla storia della Madonna Nera ci sono comunque varie versioni, tanto per cominciare si identifica questa immagine ad una forma di Iside, ove soprattutto nelle Marche risultavano esservi parecchi templi a lei dedicati. Il nome stesso di Treia è derivante dalla dea Trea, un appellativo di Iside. Il culto della "Grande Madre" è a Treia molto antico... Ai lati di un chiesa, ora tenuta da frati Francescani, che sorge sopra l'antico tempio di Iside sono state ritrovate diverse immagini della Dea ed ex voto, ed in una chiesa di suore risalente al 1200 circa è tutt'ora conservata una immagine lignea della Madonna Nera, che si dice più antica di quella di Loreto.

Viene poi il 13 dicembre con i festeggiamenti per Santa Lucia, protettrice dell’intelligenza umana. Questa santa simboleggia la rinuncia a fissare la propia attenzione sulle cose "oscure" del mondo concentrandosi invece sulle cose "celesti". Le cose oscure sono l'apparenza e la vanità mentre le cose celesti sono la verità e l'amore.

E qui vorrei inserire un importante aspetto di questa capacità della Madre di illuminare il percorso spirituale. La Madre è chiamata Maya quando illude le creature e prende il nome di Vidya quando invece trasmette loro la Conoscenza Suprema. Sta a noi scegliere quale di queste due forme adorare e privilegiare. Nella storia dell'uomo -e non solo oggi- ci sono stati momenti in cui prevalgono nel mondo il falso e l'artifizio. Questo è il meccanismo della "seduzione" -dell'illusione o dell'apparenza- che oscura il "naturale" dell'intrinseca verità....

"Se-ducere" letteralmente significa "attirare a sé" (all'ego) e ciò avviene attraverso una caleidoscopica mascherata che sterilmente si avvicenda nel riflesso degli specchietti. Gira e rigira il caleidoscopio e gli specchietti mostrano fugaci composizioni. Un gioco sterile dell'esteriorità. La seduzione è allusione e miraggio, con essa si mostra ciò che l'altro vorrebbe vedere, è semplice barbaglio proiettivo di una immagine costruita a misura per attrarre l'altro. E chi è l'altro? Chi svolge la funzione separativa dell'io e dell'altro? Perché si sente la necessità di appropriarsi della attenzione dell'altro?

La fissità dello specchio, come nella storia di Narciso, è imbroglio erotico spacciato per amore della bellezza, è fascinazione che conduce alla morte, sebbene lo specchio sia nato per uno scopo magico, lo scopo di vedere "attraverso le forme" riflesse. Ricordate la storia di Don Juan che istruisce Castaneda ad attrarre gli spiriti (l'alleato) attraverso uno specchio immerso nell'acqua corrente?

Lo specchietto per le allodole è un altro eufemismo utile a capire come la fascinazione seduttiva sia una trappola mortale, in cui sia il seduttore che il sedotto giocano a perdersi vicendevolmente. La seduzione insomma è camuffamento, un mescolamento dell'apparente bello e di desiderio mentre la chiara visione, potremmo dire la "chiaroveggenza" è la vera capacità percettiva di scorgere il bello in ciò che è, senza orpelli, senza luminarie, senza zavorra inutile di finzione incipriata. Questo il significato di Santa Lucia, la santa della Luce.

Poi giunge il 21 dicembre, giorno del Solstizio d’inverno. Il Natalis Sol Invictus. Con il cristianesimo questa simbologia viene spostata alla notte del 24 dicembre, e rappresenta il momento della vittoria della luce sulle tenebre. Il Sole Invitto è l'attesa di ogni uomo, che ripete l'attesa del cosmo, dall'alba al tramonto e dal tramonto all'alba, senza fine. In un eterno ritorno. periodo temporale fu pure scelto da tutte le civilizzazioni le cui religioni furono fondate sulle leggi della natura. La festa della nascita del Sole la più grande di tutte perché rappresenta l'inizio di una nuova era. Non solo la fine di un ciclo, ma la formazione di uno nuovo.

Cicli che ogni cercatore sperimenta nella propria evoluzione, attraverso il mondo dello spirito, come una grande ora per la libertà dell'anima.


"Cammino accecato verso la luce
e cerco di raggiungere la sua mano
Non chiedere nulla
e non cercare di capire
Apri la mente e
apri il tuo cuore
vedrai che io e te
non siamo distanti l'uno dall'altra
perché io credo
che l'amore é la risposta
Io credo
che l'amore mostrerà il cammino"

Paolo D'Arpini


Vignola - Ospiti ad Aria di Stelle


Per partecipare all’incontro di Vignola scrivere a: circolo.vegetariano@libero.it


24 giugno 2013

Vignola - Memoria condivisa di Caterina Regazzi sull’Incontro Collettivo Ecologista 2013 e nota sul prossimo incontro del 2014

 Vignola - Memoria condivisa di Caterina Regazzi sull’Incontro Collettivo Ecologista 2013 e nota sul prossimo incontro del 2014

 

Vignola - Alcuni partecipanti all'Incontro Collettivo Ecologista 2013
Compagni di viaggio - Il servizio fotografico è di Vittorio e Fabiola
Eccomi qui dopo le due giornate dell’ Incontro Collettivo Ecologista 2013. E’ andata e dire che è andata molto bene (per me) è dire tutto e niente.
Comincio dal dopo la fine a raccontare qualche impressione, qualche momento bello..
Ieri mattina, dopo l’incontro, al risveglio, ho avuto una percezione da “riciclaggio della memoria” e ho rivisto i collettivi femministi a cui partecipavo negli anni ‘70 in cui si faceva “autocoscienza” e ci ho ritrovato la stessa emozione e lo stesso sentire provato nei giri di condivisione che si sono svolti durante l’incontro di questi giorni…. Collettivo Femminista…. Incontro Collettivo Ecologista… bella assonanza no?
E’ stato un po’ come ritornare bambini, in certi momenti, ritrovare la semplicità, la spontaneità, la purezza smarriti ma non perduti completamente, e questo Incontro ha portato per me, un nutrimento ricco e necessario a queste “doti” che dimentichiamo di possedere, che nella società attuale a volte possono essere fonte di disagio e che quindi, fin da bambini, ci insegnano a mascherare e a reprimere.
Capisco la mia difficoltà ad esprimermi in pubblico: non amando quello che sento dentro di me, ma forse dovrei dire più che “non amando”, non essendo sicura dell’accettazione degli altri verso di me (o di me stessa verso di me?), ho fatica ad esprimermi e quindi devo essere sicura di quel che dico e solitamente leggo i miei interventi per paura di dire sciocchezze o di dimenticare cose e concetti che viceversa credo possano essere ben accetti e condivisi.
Ma lasciamo stare la mia autoanalisi, per il momento. Devo fare anche un po’ di resoconto….
L’incontro per me è iniziato sabato 22 giugno 2013 all’ora di pranzo: Fabiola e Michele hanno pranzato e dialogato con noi (c’era anche mia figlia Viola) a casa, poi la giornata è proseguita con la Tavola Rotonda alla sala Cantelli: il Comune di Vignola è stato un buon attore di questo momento con la presenza e la partecipazione dell’Assessore all’Ambiente, dott. Scurani e la collaborazione nella preparazione della sala da parte di Jessica. Gli interventi erano variegati e senza un apparente filo conduttore, ognuno ha avuto modo di esprimere quello che più gli stava a cuore e che poteva essere di buon stimolo a svariate riflessioni per tutti.
Non c’era una vera separazione fra i relatori e, devo dirlo, lo scarso, ma attento pubblico. Ognuno era relatore e pubblico allo stesso tempo, ognuno con la sua sensibilità e le proprie conoscenze. Uno per tutti, credo il più “amato” degli intervenuti all’Incontro, Teodoro Margarita, si è presentato come un appassionato e strenuo difensore di Madre Terra e del mezzo che la Natura ha per riprodursi: i suoi semi e ci ha mostrato, con le sue parole, la sua pelle, le sue lacrime, i suoi gesti, la necessità di un impegno e la gioia di manifestare questo Amore.
Successivamente ci siamo trasferiti al campo di Maria che ringrazio per la sua ospitalità, dove siamo andati in un gruppetto a raccogliere erbe e fiori per fare l’acqua di San Giovanni insieme alle nostre due esperte di erbe: Isabella, recente, splendida scoperta col suo tamburo sciamanico con cui ha accompagnato un dolce canto sugli elementi, e l’affezionata Nelly, la nostra fata dei fiori.
Al ritorno dalla passeggiata e dopo la predisposizione della ciotola con l’acqua e le erbe, una cena frugale preparata dalle brave cambusiere di agribio (Cristina, Luisa e Monica) e poi l’accensione del fuoco da parte di Silvano, che ha provveduto per tutto il tempo a ravvivarlo con altra legna, e una danza collettiva intorno al fuoco e il salto del fuoco stesso, per chi lo voleva, benedicente. Siamo stati guidati da Monica Ferrari, anche lei molto preziosa in queste due giornate, e che ringrazio dal profondo del cuore. Ci hanno accompagnato i tamburi di un suo amico e di Isabella, che scandivano un ritmo tribale perfettamente in sintonia tra loro e con la situazione. Ho colto la presenza-assenza di alcune persone, che sono rimaste fuori dal cerchio, o che non si sono neanche avvicinate e magari se ne sono andate, ma tant’è, una delle cose belle che sono venute fuori in questi due giorni è la necessità ed il proponimento di accettazione delle diverse visioni e dei diversi modi espressivi, accogliendo quindi anche eventuali conflitti, che sono sale per la spinta evolutiva.
Come ha detto Lorenzo Merlo nella tavola rotonda, si fa tanto parlare di consapevolezza, ma se questa consapevolezza non è accompagnata dal sentimento, la spinta propulsiva può anche non manifestarsi.
Del secondo giorno, il 23 giugno, ricordo le lacrime che mi sono uscite ascoltando parlare Teodoro a nome di due esemplari di Populus nigra, che lui aveva estirpato dall’asfalto per evitare loro la morte per sfalcio (da parte di operatori del comune) e dei contadini indiani che si suicidano per evitare che a causa dei dissesti finanziari il governo espropri le loro terre, tutto ciò a causa dei disastri economici portati dalle multinazionali come la Monsanto che rendono i semi transgenici non più riproducibili e quindi queste persone quando perdono un raccolto per motivi climatici perdono la capacità di ricominciare autonomamente a coltivare.
Voglio ricordare anche l’esperienza di ecopsicologia che Monica Ferrari ci ha fatto fare e che mi ha svelato un mondo incredibilmente sconosciuto, quello del tatto. Siamo abituati a vedere le cose (e quanto è importante la vista!) e toccarle ad occhi chiusi ci fa sentire un po’ spersi, ma viverlo con la fiducia che abbiamo nel nostro accompagnatore (nel mio caso, Nelly), mi ha fatto pensare alla fiducia in quello che la vita ci riserva e ci riserverà, accogliendo con mente e cuore aperti tutte le esperienze. Non c’è bisogno di andare chissà dove, la vita è ovunque e ovunque c’è una scoperta da fare!
Grazie Paolo, grazie Maria e grazie a tutti!
Caterina Regazzi
Rete Bioregionale Italiana
…………………….

Nota  Aggiunta: 
“E la commediola sull’umiltà, che ha fatto da gran finale la sera del 23 giugno, con Caterina, Luisa e Maria attrici monacali, non la vogliamo ricordare?http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2013/05/vignola-23-giugno-2013-due-storie.html” 

Ed ancora due cose da aggiungere: 
1) E’ uscito il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale del solstizio estivo 2013, chi volesse ricevere l’edizione in cartaceo può farne richiesta a: Caterina Regazzi, Via Bruno Manni, 9 – Spilamberto (Mo) costo 5 euro compresa la spedizione postale; chi volesse invece il formato PDF gratuito può chiederlo scrivendo a: circolo vegetariano@gmail.com. 

2) Al termine delle condivisioni, in chiusura dell’Incontro Collettivo Ecologista 2013, domenica 23 giugno, è stata avanzata la proposta da parte di Michele Meomartino di ospitare il prossimo incontro del 2014 in Abruzzo, presso l’associazione Olis di Montesilvano. La proposta è stata accettata all’unanimità dai presenti. Pertanto il prossimo anno saremo vicini al mare….. e si parlerà quindi anche di ecologia marina.
Paolo D'Arpini - Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana

Sotto l'albero di Gelso a Vignola

 
Fiume Panaro, luogo del battesimo

 
Felici e contenti dopo il battesimo

 
Due partecipanti romani,  sul sentiero natura

 
 
Tony  all'esperimento di ecopsicologia

 
 Tre monache buddiste nel campo della Bifolca

 
 
Tre monache cristiane nel campo della Bifolca

 
Foto
Momento musicale e canto di mantra


Arrivo al Teatro Cantelli di Vignola


 
Foto: Incontro Collettivo Ecologista del solstizio estivo.
 
Momento di dialogo al Teatro Cantelli di Vignol



Buvette all'aperto poco prima del pranzo

 

Scorcio della campagna attorno


Il frutteto della Bifolca


 
Partecipazione artigianale contadina



Partecipazione gallinacea




Partecipazione equina



Il forno in terra cruda



La casa di Maria Miani, che ha ospitato l'incontro



Momento sciamanico la sera al fiume Panaro


18 giugno 2013

Avviso ai Naviganti per l'Incontro collettivo ecologista del 22 e 23 giugno 2013 a Vignola

Avviso ai Naviganti per l'Incontro collettivo ecologista del 22 e 23 giugno 2013 a Vignola

 
Sotto l'albero di gelso a Vignola

Certo! Ormai è sicuro che anche tu ci sarai (almeno lo speriamo).... Il 22 ed il 23 giugno a Vignola, durante l'incontro collettivo ecologista del solstizio estivo, faremo un esperimento di convivenza creativa. La situazione  che andremo a vivere è inserita in un contesto di piccola città di provincia, l'ideale dal punto di vista bioregionale. Vignola è famosa per le sue ciliege e noi staremo proprio in mezzo ad un campo di ciliege, nel terreno di Maria Miani, detta la Bifolca, che si trova  vicino alla piscina comunale in Via dei Gelsi (davanti alla casa c'è anche un bellissimo albero di gelso pieno di more mature),  in compagnia di una bella asinella, pony, galline, etc. 

L'esperimento che andremo a tentare comprende un simposio, lo spartirsi cibo e lavoro, il dialogo costruttivo, il gioco, la poesia la musica, il teatro, le cerimonie sacrali dell'estate, il fuoco notturno e le stelle... e l'amore e la gioia e la pazienza di stare assieme senza litigare sulle opinioni. 

Te la senti? Allora vieni... Sarà come stare in un'altra Calcata, senza i suoi abitanti finti sderenati. Non ci saranno bancarelle con le collanine ed i ciarpami pseudo artigianali  ma solo esposizione di eccellenze contadine, sementi antiche, piantine rare e comuni, fiori profumati di campo,  erbe e frutti... 

La festa inizia il sabato 22 giugno  2013 con una  Tavola Rotonda, sul tema "Bioregionalismo, Ecologia Profonda e Spiritualità Laica per la riscoperta dell'Identità Locale", si tiene  alla Sala Teatro Cantieri Cantelli. E' nel centro storico, se prendi una delle strade che partono dalla piazza di fronte alla chiesa dovresti arrivarci, la via della sala è Via Cantelli.  Lì saremo tutti un po' in fermento..... con accompagnamento di organetto e poesie lette dal pubblico ed interventi interessanti, a cominciare da quello dell'assessore all'ambiente di Vignola, continuando con quelli segnati in scaletta (vedi sotto link e locandina inclusa).  Ah, presenteremo anche il  nuovo libro "Riciclaggio della Memoria" (Ed. Tracce) sui temi predetti ed il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale.  

Terminati gli interventi ci si trasferisce nel terreno di Maria, per raccogliere iperico ed erbe profumate e  così preparare l'acqua  benedetta di San Giovanni (conducono due erboriste), dopo un rinfresco agricolo vegetariano ammannitoci dalle cambusiere di Agri.Bio, stiamo in cerchio davanti al fuoco al suono di un tamburo sciamanico, per una danza sacra con salto della fiamma (donne in gonna larga). Per finire esausti sdraiati a terra ad osservare il cielo stellato. 

La mattina del 23 giugno 2013, vigilia di San Giovanni, viene distribuita l'acqua benedetta e si comincia così un giro di condivisione di pareri e proposte e narrazione di esperienze sull'attuazione di un vivere armonico e pieno d'amore. A guidare  il cerchio ci penserà il bastone della parola abbellito da ramoscelli d'iperico. Il pranzo che ci aspetta sarà composto dal cibo vegetariano che ognuno avrà portato, assieme alle proprie stoviglie personali. Il forno a legna in creta cruda sarà acceso per scaldare le vivande. Subito dopo escursione al fiume Panaro per il battesimo di San Giovanni ed esperimento guidato di ecopsicologia, sotto gli alberi, al fresco.

Tornati al campo di Maria si terrà l'ultimo giro di condivisione con il bastone della parola e per finire in bellezza, verso le h. 18.30 (o forse anche 19), si svolge una recita con alcune attrici dilettanti, sul significato vero di "umiltà"...      

Per concludere la giornata gusteremo un buon rinfresco agricolo delle cambusiere Agri.Bio e al crepuscolo la banda popolare "Lanterna Magica" ci allieterà invitandoci a danzare nell'aia.

Baci, Caterina Regazzi  e Paolo D'Arpini
Rete Bioregionale Italiana



 

 
P.S. Per dormire ci si può accampare nel terreno di Maria con tenda propria oppure con sacco  a pelo nel centro yoga che abbiamo prenotato a Vignola - Segnalare la propria presenza: Cell. 333.6023090 - circolo.vegetariano@libero.it 

Per arrivare a Vignola con il treno, scendere alla stazione di Bologna e prendere un trenino locale che porta a Vignola. Le partenze per Vignola sono alquanto frequenti i giorni feriali a cominciare dalla mattina presto, uno ogni ora circa, sino agli ultimi delle  20.16 e 21.16.  Da Vignola a Bologna la domenica sera gli ultimi trenini locali sono alle 16.48  e alle 20.48  (durata del viaggio un'ora).

Chi venisse in macchina se arriva il sabato prima della tavola rotonda può recarsi al campo di Maria  oppure venire direttamente al Teatro Cantelli, noi ci saremo dalle 15.30 per sistemare la sala (vedi sopra indicazioni per raggiungerci).

La manifestazione si svolge con il patrocinio morale del Comune di Vignola (Mo)

Gruppo di lavoro della Biforlca di Vignola.jpg
Gruppo di lavoro alla Bifolca di Vignola

 

 
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Commento di Teodoro Margarita: "Sarò a Vignola, per il Solstizio d'estate. Sarò a Vignola, terra di ciliegie. Ci sarò con i miei semi e le mie parole. Invitato fin da gennaio dalla Rete bioregionale. Ci sarò e staremo accanto al fuoco della notte di San Giovanni, raccoglieremo l'iperico e le erbe che l'estate dona. Ci saremo e canteremo di una stagione piena. Ho canti e voce e saranno sufficienti ad allacciare relazioni, ho semi da lasciare in dono, piantine da mettere a dimora. L'utopia bioregionalista mi ha conquistato da un decennio e rivivrà. Spiritualità ed ecologia profonda in movimento. Vignola, rosse ciliegie, arrivo!  Ci saranno danze, alle donne è consigliata la gonna larga. Sarà una notte lunga. La festa dell'ecologia profonda: nulla a che spartire con le plasticate fighette. Ciascuno si porta le proprie pentole e si condividono i cibi, niente ciarpame Ikea, il letto sarà il prato e il soffitto il cielo."


11 giugno 2013

Vignola - Vigilia di San Giovanni - Incontro Collettivo Ecologista 2013

Vignola, vigilia di San Giovanni... 22 e 23 giugno 2013 ed Incontro Collettivo Ecologista

 
 
 
 
 
In questi giorni di metà giugno Paolo ed io osserviamo continuamente il cielo: le nuvole passano, si aprono squarci di sereno, brilla il sole e subito dopo improvvisamente comincia a piovere e la temperatura si abbassa in modo repentino.
Stamattina al bar del centro a Spilamberto il nostro barista affezionato faceva previsioni meteorologiche: 
"Il tempo sarà incerto fino a sabato, forse però domenica e lunedì pioverà di brutto.... speriamo che per la festa di San Giovanni non dovremo stare sotto l'acqua!" L'abbiamo guardato in silenzio pensando "Eh, si, anche noi lo speriamo, che San Giovanni ci porti il sereno!". Eh già, la festa di San Giovanni è anche la nostra festa......
Da sei mesi stiamo lavorando all'Incontro Collettivo Ecologista, che si terrà a Vignola il 22 e il 23 giugno 2013 ed anche adesso stiamo limando, aggiungendo ed integrando il programma.
L'incontro comincia alle 16.30 del 22 giugno alla Sala Cantelli nel centro storico di Vignola con una tavola rotonda sulla riscoperta dell'identità locale con interventi seri, poesie e musica di un organetto.
Subito dopo ci trasferiamo in Via dei Gelsi, nel terreno di Maria Miani (la Bifolca) dove raccoglieremo l'iperico e varie erbe aromatiche per preparare l'acqua di San Giovanni. Dopo aver desinato frugalmente al servizio buvette delle cambusiere di Agribio, danzeremo attorno al fuoco acceso al suono di un tamburo sciamanico.
Ma non è finita! L'indomani mattina, 23 giugno, sempre nell'orto di Maria, ci racconteremo le nostre storie e mangeremo assieme quel che ognuno avrà portato. Nel primo pomeriggio saremo al fiume Panaro per il battesimo di San Giovanni ed un semplice esperimento di ecopsicologia. Infine, tornati, in conclusione dell'incontro Collettivo Ecologista si terrà  una festa bucolica, con inizio alle h. 18.00.   
La celebrazione comprende  una performance teatrale, sul tema dell'umiltà, con le attrici dilettanti: Maria Miani, Caterina Regazzi e Luisa Parmeggiani, nelle vesti di tre monache (con l'ausilio tecnico di Monica Ferrari, Francesca Marchese e Paolo D'Arpini).  Seguirà  un aperitivo agricolo, una esibizione di eccellenze contadine ed un concertino di musica popolare a cura del gruppo Lanterna Magica. 
Un fuoco sarà acceso....  

Caterina e Paolo

 
Info. bioregionalismo.treia@gmail.com - Cell. 333.6023090 - 333.9639611


9 maggio 2013

Vignola, solstizio d'estate 2013

Solstizio d’Estate – Il momento della glorificazione sociale e riproduttiva nella società umana ed in natura

 

“Il Farsi Incontro. Qui l’incontrarsi delle forze celesti e terrestri è di grande importanza poiché, nel momento in cui il terrestre compare, mentre il celeste è al suo culmine (riferito alla massima espansione solare), tutte le cose si dispiegano al massimo della loro consistenza corporea, e l’oscuro non può nuocere al chiaro. Da questo incontro ne nasce una grande fioritura,  questo è dunque un tempo di grande qualità ed influenza”. (Richard Wilhelm)
C’è una precisa corrispondenza fra il periodo di gestazione che inizia in questo momento, in seguito alla copulazione fortunata di giugno, mese che  nella tradizione romana era dedicato ai matrimoni, e termina a marzo in corrispondenza con l’equinozio di primavera. Perciò questo momento è considerato   significativo per la manifestazione vitale.
Osservando inoltre la vita come progetto globale ed universale vediamo che oltre gli aspetti naturalistici della sessualità, spesso connessi alle stagioni,   potremmo  discutere anche degli aspetti fantastici ed  occulti sulla sessualità  extraplanetaria. In alcune teorie ad esempio si fa risalire la nascita della vita sulla terra alla fecondazione con germi venuti dallo spazio.  
“Tutto il pensiero mediterraneo è orbitato per millenni attorno alla concezione unitaria dell’Universo con la Vita. La realtà sensibile, concreta, stabile, impersonificata in oggetti solidi (i primi simboli della religiosità sono… sassi, pietre… posti nei luoghi di passaggio) fino alle statue dei “nostri” santi (il cattolicesimo è definito dai protestanti una manifestazione di idolatria) è strettamente interconnessa con la vita nelle sue manifestazioni essenziali. Corporeità, sangue, linfa, nascita, morte, sessualità” (Giorgio Vitali)
E’ importante sottolineare che solo poco tempo fa l’umanità ha preso coscienza che l’atto sessuale è strettamente legato con la natività.  Da qui il concetto di Grande Madre, che  simboleggia il rito della natura che rinasce senza posa e senza fine. Anche il cristianesimo primitivo, che si sviluppa inizialmente all’interno della Classicità, e con alcuni “spunti” mesopotamici mediati dalla setta naturista degli Esseni, era una religione olistica,  fino alla condanna senza remissione della sessualità, delle concezioni vitalistiche dell’Universo e del Multiverso..  ma… -come scriveva Nietzche- il peccato è proprio “questo!  Il Grande Gabriele D’Annunzio così affermava: “… non chi più soffre, ma chi più gode, conosce!”
Paolo D'Arpini - Rete Bioregionale Italiana

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Di questo e simili temi se ne parlerà durante l'Incontro Collettivo Ecologista del Solstizio Estivo 2013, previsto a Vignola (Mo) il 22 e 23 giugno 2013.

 
 


8 maggio 2013

Poesie bioregionali da leggere a Vignola il 22 giugno 2013

Pensieri e poesie da leggere a Vignola, il 22 giugno 2013, alla Tavola Rotonda su bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica

 


Alla pioggia non si arrende,
al vento non si arrende,
alla neve e al caldo estivo non si arrende,
ha un fisico robusto.
Mai adirato,
non ha smanie,
sempre sereno e sorridente.
Ogni giorno mangia settanta grammi di riso integrale,
il miso e un po’ di verdura.
In tutti i casi
non bada a se stesso
per conoscere, capire
e non dimenticare.
Vive in una piccola capanna di paglia
all’ombra di un bosco di pini.
Se ad est c’è un bambino ammalato
va ad assisterlo,
se ad ovest c’è una madre stanca
va per portarle quei fasci di riso,
se a sud c’è un moribondo
va per dirgli di non avere paura,
se a nord c’è un litigio o un contenzioso
va a dire di lasciar perdere le cose insignificanti.
Quando è periodo di siccità piange,
quando è estate fredda cammina preoccupato.
Da tutti viene detto un sempliciotto,
non è mai lodato,
però non è nemmeno causa di sofferenza.
Io voglio diventare
una persona così.
(Miyazawa Kenji)

 
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..e qui presso l’antico crematorio si può udire l’eterno pianto:
oscuro, muto, grigio, orribile, incolore,
soffocato, inudibile, incomprensibile,
lo si sente nel cuore.
Non è come un pianto di tristezza.
Non ha alcuna sfumatura di dispiacere
né alcuno spasimo…
Nel mezzo di quel pianto sconosciuto s’innalza il canto di Kali!
Amo quell’Oscura Bellezza,
con i capelli arruffati, che seduce il mondo,
così io l’amo…
Quella nera amata risiede nel mio cuore!
(Avadhut)

 
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“Sì, è così, sempre più chiaro diventa. Vedo come quella “sinistra” quel deturpamento dello spirito nobile, quell’oscuro yin, tende a travolgere l’intelligenza e l’azione positiva, a volte autoreferenziale e non disponibile al dialogo futile, dello yang, della forza creatrice. Essa, forza oscura, l’altra parte della luce, si muove con estrema sottigliezza e subdolamente, ha un andamento mellifluo, si maschera da giustizia e da progresso. E’ la finanza amorfa che si oppone all’economia imprenditoriale, è l’astrazione e l’ideologia speculativa che trascina la concretezza e la capacità di risposta diretta in una diatriba di parole. E’ il femminismo osceno che porta in evidenza il corpo, cancellando allo stesso tempo la natura divina e prolifica del corpo, rendendo il corpo un campo del vizio e della trasgressione. E’ l’esuberanza religiosa di un papa che esibisce la compassione, si inchina davanti al carcerato e gli lava i piedi.. senza liberarlo anzi giustificando la sua pena ed il suo senso di colpa. Quante cose ho visto… ma non posso raccontarle tutte assieme né voglio… per non cadere nella trappola della “ragione”, nel meccanismo del “bene e del male”, nella direzione e separazione del “destra e sinistra”. Lascio le cose così appena accennate…”
(Paolo D’Arpini)

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Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l’ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell’ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l’amatore immoto dalle turbe angosciose di declino
io sono l’acqua che si genuflette
davanti alla montagna del tuo amore.
Alda Merini

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“Supponete che una persona stia camminando al buio e che all’improvviso un cane cominci ad abbaiare rabbiosamente accanto a lui. Che accade? L’uomo accende la lampadina tascabile e si trova davanti un enorme serpente velenoso. Facendo attenzione può evitare le sue fauci velenose. In questo caso il cane dovrà essere considerato il suo guru oppure no? Si potrà certamente obiettare che il cane non ha abbaiato per rendere l’uomo cosciente, ma chi dà la Consapevo­lezza può presentarsi anche in forma di cane”
(Sri Anandamayi Ma)

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Scriveva Federico Nietzsche: “E’ col trionfo “ecumenico” cristiano (sventura dell’umanità, degli animali, del mondo) che si è realizzata una globale inversione dei valori. Tutto ciò che nel mondo pagano, tra i nostri padri contadini politeisti, era percepito in maniera retta, pulita, veritiera, si è velato e capovolto. Mai un antico avrebbe dato, per esempio, nome di “amore” all’odio o viceversa. La nera pretaglia sfruttatrice è proprio questo che impose, urbi et orbi. Così, per almeno mille anni essa torturò in nome del bene…”

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Il credere è statico, l’esperimentare è dinamico. Il credere è il risultato della memoria, l’esperimentare è il risultato di una azione. L’unica verità incontrovertibile è quella corroborata dalla propria esperienza personale… ma a meno che non si abbia una rivelazione diretta interiore affermare di credere in una religione è un esercizio mentale di volontà ed è privo di ogni sostanzialità. Cosa diversa, come detto sopra, nel caso di esperienza diretta o “realizzazione”. Ma siccome la “realizzazione” avviene nel Sé, possiamo tranquillamente affermare che la “verità intrinseca” è l’unica reale verità.. tutto il resto essendo semplice proiezione mentale” (Saul Arpino)
 

 
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Alcune brevi:
 
Ralph Waldo Emerson: La fiducia in se stessi è il principale segreto del successo…la quintessenza dell’eroismo.
Haneef Fatmi: L’intelligenza è quella facoltà del cervello grazie alla quale si percepisce l’ordine in una situazione precedentemente considerata disordinata.
Carl G. Jung: Riuscirete a vedere con chiarezza solo quando sarete in grado di guardare dentro il vostro cuore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia.
Thomas Carlyle: E’ un fatto matematico che se lascio cadere questo sassolino dalla mia mano il centro di gravità dell’Universo si altera.
Lewis Carroll: “Allora dovresti dire quello che pensi”, continuò la Lepre Marzolina. “Lo faccio sempre”, rispose Alice, “almeno penso quel che dico, che è la stessa cosa…no?” ”Non è la stessa cosa per niente! ” disse il Cappellaio, “Sarebbe come dire che…vedo ciò che mangio è la stessa cosa di  ..mangio ciò che vedo!”
 

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 "L’uomo è un essere naturale nella stessa misura in cui lo sono la pianta e l’animale.  Chi può negarlo, a parte il fantasticone cristiano, che ripone il suo onore più alto nell’ignorare le verità più evidenti, o nel sacrificarle per il bene della sua fede? Chi può strappare l’uomo dalla sua unità col mondo vegetale e animale? Chi può separare la storia culturale dell’umanità dalla storia culturale delle piante e degli animali? Chi può disconoscere che le piante e gli animali si modificano e si perfezionano con l’uomo come viceversa l’uomo con loro? Chi può gettare uno sgurdo anche solo fugace nelle mitologie e nelle religioni dei popoli senza scorgere sempre nella società degli dei e degli uomini animali e piante?" 
(LUDWIG FEUERBACH)

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 "Lo Spirito, che nel minerale si manifesta come fissità materiale, nella pianta come forma e nell’animale come psiche, nell’uomo sorge come pensiero: al grado di pensiero tuttavia, esso non ha la potenza che esprime come impronta nel cristallo, come forma nella pianta, come psiche istintiva nell’animale, ma consegue un’identità con sé, sia pure inizialmente riflessa, in cui comincia ad esprimere direttamente se stesso come Io. Compito del pensiero è realizzare al proprio livello l’identità con sé a cui lo Spirito rinuncia ai livelli della Natura, per esprimersi come struttura psichica, vitale e minerale." (Massimo Scaligero)

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 "Le circostanze della vita si formano non solo in seguito ad azioni concrete, ma anche per effetto del carattere dei pensieri di una persona.  Se avete un atteggiamento ostile nei confronti del mondo,  esso vi risponderà allo stesso modo. Se siete abituati ad esprimere perennemente insoddisfazione, avrete sempre più motivi per farlo. Se nei vostri rapporti con la realtà predomina il negativismo, il mondo sicuramente vi mostrerà i peggiori lati di sè. Al contrario, un atteggiamento positivo cambierà in meglio la vostra vita nel modo più naturale.  L’uomo ottiene sempre quello che sceglie. Così è la realtà delle cose , che vi piaccia o no…." (VADIM ZELAND)

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“Il farsi incontro. Qui l’incontrarsi delle forze celesti e terrestri è di grande importanza poiché, nel momento in cui il terrestre compare, mentre il celeste è al suo culmine (riferito alla massima espansione solare), tutte le cose si dispiegano al massimo della loro consistenza corporea, e l’oscuro non può nuocere al chiaro. Da questo incontro ne nasce una grande fioritura,  questo è dunque un tempo di grande qualità ed influenza”. (Richard Wilhelm)

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Equilibrio
Come potrei non meravigliarmi,
di questo divino, inconfutabile talento artistico che è la vita,
si fatta di meravigliosi e instabili equilibrismi.
Come potrei non guardare il cielo che accarezza la terra,
e come sua sposa, la conduce all’altare.
Come potrei non notare,
il vasto e silente rito, osservato ogni giorno dal mare,
si incastrano perfetti automatismi, dai percorsi dolenti
mi conducono, verso la montagna regale che,
mentre scende perspicace fino al mare,
osserva la natura e tace.
Come potrei non rimirare la collina,
che come una regina recluta a se i ruscelli, freschi di vita gettano acqua all’ombra dei vigneti.
Come potrei non raccontarvi dell’insolito e bizzarro incontro con un filo d’erba, semplicemente gli feci spazio nel piazzale di cemento dopo averlo calpestato alla radice e lui contento morì
Dove l’equilibrio è precario, ci sono uomini e donne che credono di essere gli autori ed i fautori del libro della vita
illusione follia la vita non si crea, essa genera se stess 
la vita non è illusione, né rabbia, né rassegnazione,
è arte e meraviglia.
(Annamaria Gaglioli)

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Massime  brevi:
«Nessuno può essere reso completamente schiavo più di coloro che credono falsamente di essere liberi.» Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832)
Dire che uno Stato non non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire le strade per mancanza di chilometri  (E. Pound) 
La politica è l’azzuffarsi dei cani sull’osso del potere gettato loro dai banchieri. I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale. (Woody Allen)
Dobbiamo imparare a fare le cose difficili, come disse Gianni Rodari in una delle sue ultime poesie: parlare al sordo, mostrare la rosa al cieco, liberare gli schiavi che si credono liberi.” (Mario Lodi)
 

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“Si parla tanto, in questo periodo, di riscoperta della sacralità della natura, ma tutto ciò ha un nome: spiritualità naturale o laica! E cosa è quest’ultima se non la visione spirituale di tutti coloro che si sentono parte indivisa della natura e del cosmo? Correttamente parlando la spiritualità laica non è una religione, non un concetto né un credo, ma un moto che parte dalla coscienza per integrarsi nella natura e con se stessi, proprio come fecero i nostri antenati durante i festeggiamenti del solstizio estivo, la cerimonia che sancisce l’inizio dell’estate, della maturazione delle messi, delle fresche abluzioni e del vivere il momento presente”.  
(P. D’A.)

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Il canto delle foglie
Ascoltami ora, ascoltami bene, è un breve momento!
Le foglie che parlano… mosse dal vento.
Di loro puoi sentire i discorsi ed i lamenti.
Ma sono altri che comandano: “i venti”!
Però la foglia ricorda, quando è stanca,
si stacca dal suo ramo e più non parla.
Cade pian piano sulla terra
la forza che la spinge
è sempre quella: il vento.
Ma lui di lei ha bisogno perché,
coi suoi suoni, la foglia fa l’accompagnamento.
(Franco Tonnarini)

 

 

 

 


5 maggio 2013

Incontro Collettivo Ecologista 2013

Scaletta (informativa) di servizio per l’Incontro Collettivo Ecologista del 22 e 23 giugno 2013 a Vignola (Mo)

 



 
Sabato 22 giugno 2013

 
Ore 15.30 - Appuntamento al Teatro Cantieri  Cantelli (al centro storico di Vignola) per preparazione sala. Chi vuole dare una mano è benvenuto

 
Ore 16 .30 Inizio tavola rotonda “Bioregionalismo, ecologia profonda e spiritualità laica per la riscoperta di una identità locale”.  Se qualcuno dispone di un registratore lo porti all’incontro. 
 
Ore 19.30 Chiusura tavola rotonda e risistemazione della sala e trasferimento nell’azienda agricola La Bifolca, in Via dei Gelsi  (Vignola)

 
Ore 20  Raccolta erbe aromatiche e iperico per preparazione acqua benedetta di San Giovanni

 
Ore 21   Aperitivo agricolo serale 
 
Ore 22.30 Accensione del fuoco e danza rituale e salto del falò (le donne sono pregate di indossare gonne larghe  ed anche gli uomini è meglio se indossano un pareo)

 
Ore 23.30 Osservazione delle stelle e respirazione yoga guidata

 

 

 
Domenica 23 giugno 2013

 
Ore 9  Assembramento nell’azienda agricola La Bifolca e formazione del primo cerchio di condivisione col bastone della parola

 
Ore 12  Accensione del forno a legna e preparazione collettiva del pasto vegetariano: ognuno porta qualcosa e ognuno contribuisce come può

 
Ore  13 Picnic e disbrigo a sorte

 
Ore 14.30  Escursione al fiume con rito battesimale di San Giovanni ed esperienza di ecolopsicologia

 
Ore 16  Cerchio di condivisione col bastone della parola e conclusioni

 
Ore 18  Piccola recita edificante su modestia ed umiltà

 
Saluti per chi parte e continuazione per chi resta 
 
Durante la manifestazione verrà presentato il nuovo numero di Quaderni di Vita Bioregionale ed il libro "Riciclaggio della Memoria" sul tema dell’ecologia profonda, bioregionalismo e spiritualità laica. Le spese organizzative vengono coperte con offerte libere a cappello (esclusi gli aperitivi agricoli). Per il pernottamento è possibile campeggiare liberamente nel terreno della Bifolca, oppure con sacco a pelo in un centro yoga di Vignola (con rimborso spese). In caso di pioggia l’incontro si terrà comunque nel centro yoga menzionato.

 
La manifestazione  si svolge con il Patrocinio morale del Comune di Vignola  ed  è aperta a tutti coloro che si riconoscono nella carta degli intenti. (http://retebioregionale.ilcannocchiale.it/?r=28856)

 

 
Per info e per comunicare la propria presenza:  

 

 

 


 
P.S. Aiutanti necessari per il compimento: un astronomo dilettante, un fuochista, un pizzettaro, un tecnico per la registrazione audio, un fotografo, una madrina della festa, musicanti popolari, una sciamana per la preparazione dell'acqua di San Giovanni,  inservienti vari.


29 marzo 2013

Giornata della Terra 2013

GAS Vignola - Festa del 22 aprile per la Giornata della Terra ed altri programmi

 



Giornata della Terra – Earth day

Il 22 Aprile di ogni anno si celebra la Giornata mondiale della Terra istituita da oltre 40 anni (1971). Oltre un miliardo di persone si prevede parteciperanno nel 2013, in tutto il mondo, a questa giornata con iniziative che suscitino consapevolezza e impegno per la salvezza dell’ambiente terrestre. Quest’anno, 2013, intendiamo celebrare questa giornata anche a Vignola con alcune iniziative nelle giornate 19-22 Aprile. Ognuno di noi può fare qualcosa!

I promotori e organizzatori delle giornate sono:
Lega Ambiente, Civiltà Contadina, Italia Nostra, Agribio, AIAB, Gas Vignola,…. Con la collaborazione dei produttori:
Roberto Toschi, Flli.Bonetti, La Bifolca, Giovanni Cambi,….

Abbiamo individuato tre temi principali:
Agricoltura biologica. L’agricoltura biologica e la forma d’uso più benefica per la terra: rinnova la fertilità, riduce il consumo di risorse energetiche e dell’acqua, riduce l’inquinamento, conserva la biodiversità e il paesaggio, contribuisce alla cattura della anidride carbonica, migliora la qualità dei prodotti alimentari e la salute dei produttori e dei consumatori.

Faremo informazione con una conferenza, attraverso un mercatino in cui sarà possibile acquistare prodotti biologici locali, attraverso visite guidate in aziende biologiche vicine al centro di Vignola

Riusare invece di gettare. Il modello di consumo usa e getta riempie la terra di discariche o peggio inceneritori. Riparare, riusare, riciclare riduce il consumo di risorse e di suolo.

Faremo , per la prima volta in Italia, una iniziativa di Repair café, che oltre a recuperare oggetti e materiali fa incontrare le persone e le arricchisce di relazioni non mercantili.
Repair café è un’iniziativa nata in Olanda tre anni fa e in rapida estensione in tutto il mondo.


Gli alberi. Sono la garanzia della possibilità di vita sulla terra. La loro presenza garantisce dentro e fuori dalle città la la biodiversità, qualità dell’ambiente e della vita delle persone e il loro benessere, garantendo servizi eco sistemici fondamentali.

Faremo laboratori per bambini, progetti educativi nelle scuole, letture, interventi attivi sul verde urbano.

MonicaB


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1 marzo 2013

“Ecologia profonda e bioregionalismo per la riscoperta dell'identità locale” - Discorso per l'Incontro Collettivo Ecologista 2013

 


 
“Ecologia profonda e bioregionalismo per la riscoperta dell'identità locale”

L’ecologia profonda è il riconoscimento dell’inscindibilità della vita ed il bioregionalismo non è altro che la descrizione dei vari processi vitali e delle forme visibili della vita e della materia  nella consapevolezza di tale inscindibilità. Quindi la descrizione “geografica” bioregionale è solo funzionale all’integrazione dell’ambito descritto. Questa breve introduzione   per annunciare il prossimo incontro  in cui questi temi verranno disquisiti e condivisi.
L’esperimento viene tentato  a Vignola (Mo) il 22  giugno 2013 attraverso una Tavola Rotonda, in una sede istituzionale, con esperti della Rete Bioregionale Italiana che sotto varie sfaccettature illustreranno il significato di ecologia profonda e bioregionalismo, fra i relatori figurano: Paolo D'Arpini, scrittore e referente P.R. della Rete Bioregionale; Caterina Regazzi, veterinaria ed esperta del rapporto uomo animali; Benito Castorina, docente universitario di economia dell'agricoltura; Vittorio Marinelli, avvocato e presidente di European Consumers; Riccardo Oliva, tecnico sportivo e presidente di Memento Naturae; Lucilla Pavoni, scrittrice e ri-abitante bioregionale; Lorenzo Merlo, fotografo ed esperto di ecologia sociale; Teodoro Margarita, insegnante e presidente di Civiltà Contadina. Ed altri da definire
Sono inoltre previsti interventi di testimonianza rurale e sociale da parte di bioregionalisti locali e di regioni limitrofe. Nonché apporti artistici e culturali con musica popolare e poesie.

L'incontro del 22 giugno 2013 inizierà alle h. 16.30 e terminerà non oltre le h. 19.30.

La riunione continuerà poi nella azienda agricola La Bifolca di Vignola, sede dell'associazione Agribio E.R., in forma ludica convivialistica fra i rappresentanti della Rete Bioregionale Italiana e di altri gruppi (provenienti da diverse bioregioni) sino all'assemblea, prevista l'indomani 23 giugno 2013 nella stessa sede, denominata Incontro Collettivo Ecologista, con scambio di proposte ed esperienze di carattere bioregionale, ecologista e spiritualista laico.

Invito le persone interessate ad approfondire  la consapevolezza olistica, attraverso un approccio razionale,   a partecipare agli eventi. 

Paolo D’Arpini - Referente P.R. Rete Bioregionale Italiana
bioregionalismo.treia@gmail.com  


Vedi anche:  http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2012/12/premesse-per-lincontro-collettivo.html

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Lettera aggiunta per i cointeressati:

 

Cari amici, come avrete visto siamo in fase organizzativa per l'Incontro Collettivo Ecologista 2013,  che si tiene a Vignola (MO) ed al quale avete dato la vostra adesione. Come già sapete la manifestazione si svolge in due fasi, una tavola rotonda pubblica del 22 giugno ed una Assemblea  Generale con risvolti ludici del 23 giugno.

Anche quest'anno uscirà un numero speciale di Quaderni di Vita Bioregionale in cartaceo in cui verranno inseriti gli interventi dell'incontro. Sono qui pertanto a pregarvi di farci avere il vostro testo, per cominciare a studiare l'impaginazione e la grafica e lo spessore del numero. Tenete presente che i testi da voi redatti costituiranno anche il vostro intervento alla Tavola Rotonda, perciò vi prego di calcolare la durata per una lettura di circa 10 minuti. Eventualmente il discorso potrà essere ulteriormente approfondito l'indomani all'Assemblea Generale. 
Ho pensato, se siete d'accordo di utilizzare lo stesso intervento per una pubblicazione on line nel blog "Riconoscersi in ciò che è"  che  è stato messo a nostra disposizione dalla rivista AAM Terra Nuova nel suo Portale. 
 
Pertanto vi raccomando che l'articolo  sia originale e non abbia già visto la pubblicazione in altri siti (che è quanto ci chiede AAM), potete allegare all'articolo una foto in sintonia ed inviare il materiale al mio indirizzo: circolovegetariano@gmail.com 

Cari Saluti e buon lavoro, Paolo D'Arpini



 

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