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RETE BIOREGIONALE ITALIANA - La pratica del bioreregionalismo e dell'ecologia profonda
 
 
 
 
           
       

La Rete Bioregionale Italiana è ispirata dall'idea di Bioregione: aree omogenee definite dall'interconnessione dei sistemi naturali e dalle comunità viventi che le abitano.
Una bioregione è un insieme di relazioni di cui gli umani sono chiamati a vivere e agire come parte della più ampia comunità naturale che ne definisce la vita.

Qui di seguito i nomi dei primi fra i nuovi referenti tematici della Rete Bioregionale Italiana che a titolo volontario intendono mettere a disposizione di tutti le conoscenze acquisite nel loro percorso di pratica ecologista:

Daniela Spurio - Grafica e fotografa - Impaginatrice dei Quaderni di
Vita Bioregionale - "Viverecongioia Jesi" dhanil@live.it,

Giorgio Vitali, presidente Infoquadri, Referente per il Signoraggio monetario ed aspetti economici correlati. Email.  vitali.giorgio@yahoo.it, - Tel. 393.6542624 

Rita De Angelis ritadeangelis2@alice.it e cell. 3385234247 - ecologia casalinga

Antonella Pedicelli, docente di filosofia, residente a Monterotondo (Sabina Romana)Referente per rapporti con le scuole e interventi formativi di recupero e attenzione verso la cultura bioregionale. Email: hariatmakaurr@gmail.com 

Claudio Martinotti Doria, monferrino, storiografo e ricercatore di storia locale ed economica, saggista, ambientalista libertario e localista. Referente per le Politiche economico ecocompatibili. Email: claudio@gc-colibri.com  tel. 0142487408 - Sito web: http://www.cavalieredimonferrato.it

 Benito Castorina, docente universitario per l'economia agricola e coltivatore di erba vetiver. Referente per l'agricoltura contadina e produzione energetica ecologica. Recapiti: benito.castorina@fastwebnet.it - Tel. 06.8292612 - 338.4603719

Avv. Vittorio Marinelli, presidente di European Consumers,
Via Sirtori, 56, 00149 Roma. Email:
vitmar@tiscali.it - Tel.
348.1317487 - Referente per l'ecologia nei consumi.

Caterina Regazzi
, medico veterinario Referente per il rapporto uomo/animali e zootecnia. Recapiti:
caterinareg@gmail.com – Cell. 333.6023090

Fulvio Di Dio, residente ad Amelia (Terni), funzionario alla Regione
Lazio Assessorato Ambiente
. Email.
fulvio.didio@libero.it - Tel.
329.1244550. Referente per l'ecologia nelle aree urbane.

Manuel Olivares, scrittore e giornalista sociologico esperto in comunità, fondatore della casa editrice “Vivere Altrimenti”. Referente per i rapporti con le comunità, comuni ed ecovillaggi. Recapito: info@viverealtrimenti.com

Sonia Baldoni, esperta di erbe officinali e cure naturali olistiche. Referente per il rapporto con gli elementi della natura e con lo spiritus loci. Recapiti: Cell. 333.7843462 - sachiel8@virgilio.it

Teodoro Margarita, seedsaver, già consigliere federale di Civiltà Contadina e collaboratore della Rete. Referente per l'area comasca, ecovillaggio, ricerca spirituale. Recapito: 031.683431 ore serali.

Stefano Panzarasa, geologo e musicista, Responsabile Ufficio Educazione Ambientale del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per l'educazione ambientale ed ecologica. Recapiti: bassavalledeltevere@alice.it  -  blog (cliccare qui sotto): www.orecchioverde.ilcannocchiale.it  tel.. 0774/605084

Lucilla Pavoni, scrittrice e neo contadina. Referente per i rapporti solidali fra esseri umani. Recapiti: lucillapavoni@libero.it – Cell. 338.7073857

Paolo D'Arpini, cercatore spirituale laico e membro fondatore della Rete Bioregionale Italiana. Referente per le Pubbliche Relazioni. Recapiti: circolo.vegetariano@libero.it – Tel. 0733/216293 - 0761/587200 


Altri membri e simpatizzanti stanno ancora meditando sul come offrire la propria collaborazione alla comunità bioregionale, se fra i lettori, che si riconoscono nel messaggio dell'ecologia profonda, c'é qualche volontario.. é benvenuto!

Paolo D'Arpini, addetto alle Relazioni Pubbliche per la Rete Bioregionale Italiana

Per aderire alla Rete Bioregionale Italiana é sufficiente sottoscrivere il manifesto fondativo (o carta degli intenti) e di inviare una email di conferma a:  circolo.vegetariano@libero.it

 

 
 
 
 

 
30 aprile 2013

Scoperti altri pianeti abitabili nella nostra Galassia

Non siamo più soli.... scoperti altri pianeti abitabili nei "pressi" della Terra


Collage di Vincenzo Toccaceli


Gli scienziati fino a qualche settimana fa erano divisi tra chi sosteneva che la nostra Terra fosse un unicum a livello cosmico e chi, invece, sosteneva che il nostro pianeta fosse uno tra i miliardi presenti nei miliardi di galassie sparse per tutto l'universo.

Il telescopio spaziale Kepler ha scoperto nella Via Lattea (la nostra galassia, una tra le oltre 200 miliardi individuate fino ad oggi nello spazio cosmico) due pianeti simili o quasi alla Terra. Si trovano nella cosiddetta zona di abitabilità (secondo il parametro umano) vicini al loro Sole quanto basta per non incenerire né per gelare.

Da un primo esame spettroscopico pare esserci anche acqua. Si attendono ora altri esami per valutare se l'atmosfera di questi pianeti contenga Azoto e piccole percentuali di Metano; gas questi prodotti da batteri o esseri più evoluti come piante e animali. I due sosia della Terra sono pianeti rocciosi come il nostro e fanno parte di un gruppo di pianeti che orbita intorno alla stella Kepler-62, che somiglia al Sole e dista fra 2.000 e 3.000 anni luce da noi.

Certamente sono troppo lontani, ma questo fatto ora ha messo in moto un interesse "spasmodico", quanto comprensibile, da parte degli scienziati per cercare altri fratelli della Terra più vicini a noi.

La caccia è appena iniziata e presto ne sapremo di più e ne vedremo delle belle. Giordano Bruno dalla sua tomba si è presa la sua rivincita: sin dai tempi oscuri della Santa Inquisizione aveva previsto un universo con mondi abitati come il nostro. Il problema è ora culturale e soprattutto religioso, quando si verrà a scoprire (speriamo!) che esistono altre civiltà aliene con le loro conoscenze, regole e credenze religiose, qualcuno potrà chiedersi se anche loro adorano Jahvè o Allah. Forse scopriremo che questi personaggi divini sono solo terrestri e non cosmici.

Finiranno così le religioni "di provincia" che tanto sangue hanno lasciato sul terreno dalla loro comparsa ad oggi e nascerà, finalmente, un nuovo credo molto più complesso, ma unico; una vera grande religione condivisa da tutti i popoli del creato.

Filippo Mariani


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29 aprile 2013

Campo lavoro bioregionale a S. Godenzo

Campo lavoro per recupero ruderi a S. Godenzo (Fi) dal 1 al 5 maggio 2013

 


Organizziamo un campo lavoro dal 1 al 5 maggio, per continuare il
recupero dei ruderi e altri lavori primari necessari ai nuovi
insediamenti come recinzioni, orti e acque. Questo momento sarà anche
occasione d’incontro e di festa per tutte le persone interessate a
conoscere il luogo e approfondire il progetto.

Comune di S. Godenzo (Fi) Statale 67 Firenze-Forlì
Km 135 girare per Valle dell’Acquacheta

Dopo 4 km di sterrato, all’altro cartello per l’Acquacheta girare a
sinistra e seguire indicazioni per la Greta.

 
La Valle del torrente Acquacheta, nel Comune di San Godenzo (FI), dallo
spopolamento avvenuto negli anni cinquanta, ha visto i suoi
insediamenti, circa una trentina di nuclei di case sparse, avviarsi
verso un rapido decadimento, dovuto al totale abbandono.

 I boschi, i campi e i pascoli inselvatichiti erano diventati solo aree
di raccolta (legname, castagne e funghi) e terreni di caccia per
utilizzatori non più abitanti nella valle. Solo verso la fine degli
anni settanta la bellezza di questi luoghi torna ad attrarre nuove forme
di fruitori (dagli escursionisti ai fungaioli, cacciatori,…) e  una
generazione di giovani che costituisce delle comuni agricole,
insediandosi sul territorio alla ricerca di un modo di vivere diverso da
quello proposto dai modelli consumistici.

Il Podere La Greta, oltre ad altri insediamenti situati nel versante
romagnolo, è stato risistemato (a partire dal 1982) da un gruppo di
quei giovani; gli orti , i campi, i sentieri e le fonti sono tornati a
fornire le basi per una vita semplice e faticosa ma autonoma, appagante
e capace di futuro.

Oltre alla Greta altri insediamenti sono stati riabitati negli ultimi
dieci anni, mentre solo recentemente, altri due poderi (Corniolo e
Abetella) sono stati acquisiti da due nuclei di giovani che hanno già
iniziato a recuperarli, sebbene dei fabbricati originari non vi siano
che ruderi.  La conoscenza reciproca e la condivisione dei valori e dei
progetti di vita, oltre alla contiguità dei rispettivi terreni, ha
permesso ai nuclei di costituirsi in gruppo e sviluppare un progetto
comune: la rinascita della valle, riabitarla, nel massimo rispetto
dell’integrità ecologica che la contraddistingue.

Le azioni proposte riguardano le modalità di recupero dei fabbricati,
dei terreni incolti e delle possibili attività di servizio e di
presidio del territorio che solo chi vive stabilmente sul luogo può
assicurare. Inoltre si propongono percorsi didattici soprattutto
orientati alle nuove generazioni come occasione di recupero di un
rapporto più profondo e diretto con l’ambiente naturale.  Un
capitolo è dedicato anche alla gestione collettiva di nuovi terreni, in
parte già acquisiti, situati nel Parco Nazionale delle Foreste
Casentinesi in località Poggio Comune, tramite l’Associazione
Arcobaleno per l’Acquacheta, e alla proposta di gestione e d’uso
civico dei terreni e fabbricati demaniali facenti parte del podere Pian
di Sambuco, situato tra la Greta e i poderi Corniolo e Abetella.

Gli obiettivi delineati, sebbene semplici e raggiungibili, richiedono
ovviamente un dialogo e un confronto con tutti gli Enti territoriali
dell’area e tutti coloro che vorranno offrire il loro contributo;
questo documento vuole essere un po’ la prima tappa del percorso.

Tutto ciò significa progettare ecologicamente il futuro e agire sul
territorio con una conoscenza locale e profonda di esso insieme a un
tale rispetto da cercare di prevedere gli effetti delle nostre azioni da
oggi a trecento anni.


A presto
Jimmi, Simona, Albert, Elisa


Info. 3406794251, 3478801251




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28 aprile 2013

Pieve di Trebbio ed il bioregionalismo al femminile

Cacomela a Pieve di Trebbio - Programmi primaverili gioiosi

 

Eccoci finalmente in piena primavera, ed ecco i nostri prossimi appuntamenti:

Venerdi 3 maggio 2013Serata di donne al cacomela: aperto a tutte le donne che vogliono venire per stare in compagnia, cenare insieme, condividere esperienze, riflessioni... dalle 20 presso la nostra sede a Pieve di Trebbio (Mo)

Sabato 4 maggio 2013PER TROVARE  SOLLIEVO AI VOSTRI DOLORI, PER SPERIMENTARE UNA BENEFICA SEDUTA DI TERAPIA MANUALE, IL CACOMELA PROPONE UNA GIORNATA DEDICATA ALL’OSTEOPATIA IL GIORNO 4 MAGGIO 2012. PER ULTERIORI INFORMAZIONI 3332428672 e altre info sotto

Domenica 5 Maggio 2013Grande festa di primavera con spettacoli per bimbe e bimbi, laboratori, musica e pranzo bio vegetariano a buffet!  

Band musicale e narrazione teatrale a offerta libera per autofinanziamento
Il cacomela@gmail.com  320 6345096

Venerdi 10 Maggio 2013Ogni secondo venerdi del mese un gruppo di genitori si incontra per parlare, confrontarsi, allattare, fare una passeggiata, insomma stare insieme ai loro piccoli/e.
ilcacomela@gmail.com 3206345096

Sabato 25 Maggio 2013
MEDITIAMO INSIEME:
COME COLTIVARE LA CONSAPEVOLEZZA PER ESSERE FELICI!
Sperimentiamo insieme la meditazione seduta, la meditazione camminata e ...una "merenda consapevole" secondo la tradizione del maestro zen vietnamita THICH NHAT HAHN 
 a seguire... una esperienza concreta e di vita:  Rossella Malaguti presenta il libro di Marta Leri:"Il Riccio e la Castagna" Il racconto del percorso verso la guarigione interiore e la serenità attraverso la meditazione, nonostante e grazie alla "grave malattia"
Dalle ore 15,30 alle 19,30 presso il Cacomela, parco sassi di Rocca Malatina
Si raccomanda la puntualità, è gradita la conferma della partecipazione
per info 3480310466
 
       
Info sul 4 Maggio:
SE SOFFRITE DI LOMBALGIA, CERVICALGIA, SINUSITE, COLITE…SE VI SENTITE SOTTOTONO, UN DOLORINO CONTINUO IN FONDO ALLA SCHIENA, UNA CAVIGLIA DOLENTE, UNA MAL DI TESTA ASSASSINO, UN TIC ALLA MANDIBOLA…PROVATE UN TRATTAMENTO OSTEOPATICO. 

PER TROVARE  SOLLIEVO AI VOSTRI DOLORI, PER SPERIMENTARE UNA BENEFICA SEDUTA DI TERAPIA MANUALE IL CACOMELA PROPONE UNA GIORNATA DEDICATA ALL’OSTEOPATIA IL GIORNO 4 MAGGIO 2012. PER ULTERIORI INFORMAZIONI 3332428672

E POI, PER COMPLETARE IL VOSTRO PASSAGGIO SULL’APPENNINO MODENESE, IL CACOMELA VI OFFRE, COME SEMPRE, INFINITE OPPORTUNITA’… CULTURALI, RICREATIVE, GASTRONOMICHE, SOCIALI…
IL CACOMELA: UN LUOGO DOVE TESSERE LA NOSTRA  TELA


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26 aprile 2013

Festival delle Erbe - 4 e 5 Maggio 2013 a Giuliano Teatino

Festival delle Erbe - 4 e 5 Maggio 2013 a Giuliano Teatino (Chieti)

 




 
 
 
4 - 5 Maggio 2013 Agriturismo Campoletizia  

Strada  provinciale SP 32 - Giuliano Teatino (Chieti)



Prima Edizione



Missione

Non senza una punta di soddisfazione ci accingiamo ad organizzare la prima edizione del Festival delle Erbe. Nella stupenda cornice dell'Agriturismo Campoletizia, un luogo magico e immerso nella natura, dove le stagioni hanno 
ancora il fascino delle cose antiche, dal 4 al 5 Maggio 2013, si alterneranno percorsi erboristici, convegni, laboratori, corsi, momenti ludici e altre attività conviviali. Il nostro approccio vuole essere quello olistico, di chi guarda la natura come ad un organismo unitario cercando di cogliere la sua interdipendenza.

Grazie alla semplice e genuina ospitalità dei due bravissimi titolari, Livia e Nicola, particolare attenzione verrà posta all’accoglienza, alle relazioni amicali e ai bambini/e con la ludoteca dei fiori. Il Festival vuole innanzitutto celebrare le bellezze della natura e invitarci a guardare il mondo delle erbe, delle piante, dei fiori, degli alberi con altri occhi, meno distratti e più sensibili nel percepire la sua forza vitale, lasciandoci coinvolgere dallo stupore di una farfalla che si posa su un esile filo d’erba o di una lumaca nascosta dietro una foglia o di un’ ape che plana dolcemente sui petali colorati di un fiore o di un tramonto che muore dietro una collina o di albero che si agita al vento primaverile…

Quanta vita e che vita! scorre per terra, immersi per non dire dispersi, come siamo, a rincorrere i nostri fatui pensieri e incapaci di apprendere la lezione che ci consegna la natura. Le piante sono una delle forme di vita più antiche della terra, silenti testimoni dell’ evoluzione dell’ umanità e del passaggio del tempo. Siamo portati a dare per scontata la loro presenza nella nostra vita, inconsapevoli della loro fondamentale importanza nell’ ecologia del pianeta, delle loro proprietà nutrizionali e terapeutiche e della misura in cui venivano venerate dai popoli antichi. Esse sono la forma vivente meglio riuscita.

La passione per la natura ci porta a conoscere meglio i territori, la loro storia, i loro saperi, i loro sapori, senza dimenticare i volti delle persone… I piedi di chi la ama calpestano orti e prati, fossi e viottoli, rupi e sentieri... Quante suole si consumano! 

Sempre in silenzio e soprattutto chini, quasi a suggerire il giusto atteggiamento verso questi doni. Chi percorre questi sentieri vive lontano dagli onori della cronaca e dal suo clamore, dalle eccitazioni morbose e dalla fretta, dalla smania di apparire, preferendo rallentare i propri passi e magari fermarsi su un poggio per respirare a pieni polmoni aria fresca e pulita, asciugarsi il sudore e bere acqua di fonte. E davanti a tanta bellezza l’anima è insaziabile, non si cheta facilmente perchè ha bisogno continuamente di espandersi e allora anche l’occhio si inumidisce e la creatura non può far altro che ringraziare.


Idea e progetto di Michele Meomartino 

Tel. 393.2362091 - michelemeomartino@tiscali.it 

 
Per info. e programma: 


24 aprile 2013

Umbria - No all'uso di veleni in agricoltura

Giuseppe Altieri: "Umbria. No all'uso di pesticidi ed altre sostanze chimiche nocive in agricoltura..."

 

Dipinto di Franco Farina


Agli organi istituzionali competenti
al fine di effettuare adeguate indagini

Le linee guida per la produzione integrata, attraverso cui vengono erogate enormi risorse dei pagamenti agroambientali europei attraverso le mis 214 del PSR Regionale Umbro (lo stesso vale per le altre regioni, ndr), prevedono l'uso prioritario dei mezzi tecnici biologici, come Rame e Zolfo, per la cura delle patologie vegetali dei cereali, tra l'altro efficaci s non migliori dei prodotti chimici 
Questi ultimi, purtroppo, vengono invece autorizzati, come tutti gli anni, dal "Derogatore" di professione locale Dr.Natalini della regione Umbria e dai suoi dirigenti (ed Assessore), pur non essendo previsti nei disciplinari di Produzione Integrata dei frumenti duro e tenero.
Inoltre, nella produzione integrata dovrebbe essere prevista la scelta prioritaria di varietà "resistenti" alle fitopatie... cosa spesso non applicata in quanto gli agricoltori preferiscono puntare alla quantità di produzione, trascurando la resistenza varietale... nonchè la rotazione, anche questa talvolta derogata per cause climatiche

Dai disciplinari di produzione integrata regione Umbria, redatti sulle linee guida nazionali del MIPAAF... rileviamo infatti

...(omissis)...
DIFESA FITOSANITARIA
2.1 OBIETTIVI
Nell’ambito di un’agricoltura sostenibile, la difesa fitosanitaria integrata deve avere come obiettivo
prioritario la riduzione dell’impiego dei principi attivi, i quali devono essere scelti, tra quelli che
garantiscono una efficace protezione delle colture, in funzione del minor impatto nei confronti dell’uomo
e dell’ambiente. Il ricorso ai fitofarmaci dovrà essere inoltre limitato mediante l’applicazione di mezzi di
difesa alternativi (agronomici, fisici, genetici, biologici) e, quando disponibili, di modelli previsionali,
privilegiando quando possibile la prevenzione.... (e la prevenzione si fa col rame e non coi prodotti chimici sistemici, ndr..)
.... omissis...
Possono essere utilizzate tutte le sostanze attive previste dal Reg. (CE) n. 834/2007(Agricoltura Biologica, ndr) e successive
modifiche a condizione che siano regolarmente registrate in Italia per la coltura e per l’avversità con
eccezione di quelle classificate come T (tossici) e T+ (molto tossici) che potranno essere utilizzate solo
se specificatamente indicate nelle norme tecniche di coltura.
...omissis)..
DEROGHE ALLE NORME DEI DISCIPLINARI DI AGRICOLTURA INTEGRATA
Le aziende, in seguito al verificarsi di avversità biotiche ed abiotiche possono richiedere particolari
deroghe al Servizio Tecnico Agronomico della Regione Umbria , per impieghi di trattamenti fitosanitari
non previsti dai disciplinari in oggetto. Le deroghe verranno concesse a seguito di specifica richiesta scritta
dell’azienda o di tecnici delegati contenente le seguenti indicazioni:
?? intestazione ed ubicazione dell’azienda o dell’area interessata;
?? la coltura o i gruppi di colture per le quali si richiede la deroga;
?? l’avversità;
?? le motivazioni che giustificano l’intervento;
Il servizio preposto provvederà tempestivamente alla risposta e comunque non oltre tre giorni lavorativi
successivi alla data di ricevimento, riservandosi la possibilità di eseguire sopralluoghi per accertare la
necessità dell’intervento. 
Nel caso di deroghe a valenza territoriale, il Servizio tecnico agronomico
provvederà all’inserimento delle stesse nei relativi bollettini fitosanitari con l’individuazione dell’ambito
territoriale nel quale si potranno applicare.
...omissis...
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Ora, però
Come ogni anno, da circa un decennio, si "approfitta" della richiesta di deroga da parte di un Agricoltore, in questo caso il signor Spazzoni titolare Az Agricola la Pescara..., commerciante di grano internazionale e credo anche di agrofarmaci chimici (... cosa da verificare... ha anche un figlio titolare di azienda agricola...)... 
(mi sembra che anche in anni passati fu lo Spazzoni a chiedere deroghe all'uso di prodotti chimici di sintesi sui cereali, ma non ne sono sicurissimo....)
...laddove vengono rilevati sintomi di un malattia (Septoriosi) del Grano ... (malattia praticamente  inesistente fino a dieci anni fa in Umbria)
per autorizzare trattamenti chimici con diversi principi attivi di sintesi...

...per una malattia che potrebbe essere prevenuta con prodotti rameici innocui per la salute, (prodotti tra l'altro molto più economici di quelli chimici di sintesi)...
che possono essere usati in maniera preventiva  con la Concia del Seme (che, invece, viene effettuata anche essa con prodotti chimici pericolosi per l'ambiente e di scarsa efficacia, come dimostrano i continui attacchi successivi dei patogeni in primavera...) 
...e sul campo nella fase dell'inizio levata...
 in particolare i prodotti biologici rameici ad assorbimento, combinati con zolfo, in forma liquida, 
o sotto forma di Polvere di zolfo Ramata al 5 -10%.... 
...ma anche alla comparsa dei primi sintomi, per proteggere le ultime foglie e la spiga, le più importanti per la produttività del grano... con grande efficacia, come possono confermare molti agricoltori biologici locali

Inoltre, e questa è la cosa grave, 
 sulla base della presenza di septoriosi su una azienda che chiede la deroga a utilizzare prodotti chimici di sintesi, senza applicare prioritariamente le tecniche biologiche suddette previste dai disciplinari, nella parte generale, ma non scritte nella scheda colturale, dove c'è scritto solo che per tale fitopatia non sono previsti internventi e che solo la regione può attivare la Deroga in  caso di patologie presenti... (a proposito... ma nel disciplinare non c'è scritto che si doveva privilegiare la prevenzione? ...ma quando ci sono i sintomi la malattia è gia in atto... non è tardi?)...

...I tecnici e i dirigenti della regione umbria autorizzano l'impiego di diversi pesticidi chimici sintetici in Tutta la regione (vedasi allegata comunicazione ufficiale ricevuta dall'Albo Agronomi di perugia ieri pomeriggio con bollettino ufficiale regionale), in deroga ai disciplinari di produzione integrata, senza dare priorità all'uso del rame e dello zolfo, previsti dal disciplinare... principi attivi da privilegiare in quanto non pericolosi e sicuramente meno tossici di quelli chimici...
Ma in tal modo si avvelena il grano (base della dieta italica) di tutta la regione... anche se probabilmente i residui chimici rientrano nelle "norme di legge"...

Seguendo questa prassi gli agricoltori percepiscono il pagamento agroambientale...
in fondo per comprare pesticidi... 
il cui uso in italia è andato sempre crescendo grazie a tali escamotage, che hanno portato a un risultato agroambientale negativo; 
e che definire truffe è riduttivo in quanto trattasi di danni reiterati e dolosi per l'ambiente e la salute umana ed animale, per cui il Dr. Natalini è stato più volte diffidato dal sottoscritto...

Dal unto di vista scientifico agroecologico, oltre che normativo...
...invece di consigliare gli agricoltori un intervento con zolfo e rame prima che il grano cresca in primavera, consentando in tal modo di non avere attacchi di patogeni, evitando di inquinare l'ambiente...
...si aspetta che inizino i primi sintomi delle malattie per poi, con gli agricoltori spaventati per la paura di perdere i raccolti, autorizzare in porcedura di deroga, fungicidi chimici, i quali:
1. non risolvono assolutamente il problema in quanto il danno è per lo più ormai fatto
2. inquinano l'ambiente
3. danneggiano la salute degli operai agricoli e dei consumatori
4. danneggiano il grano che potete vedere è tutta calpestato con righe lungo i campi per le ruote dei trattori, con conseguenti perdite sul raccolto... spesso anche con trattamento chimico ripetuto sotto la spigatura...
5. comportano spese notevoli e molto maggiori per gli agricoltori, rispetto al trattamento di zolfo e rame preventivo...
insomma un vero e proprio disastro Agroecologico e sanitario (rispetto soprattutto al recente D.lgs. n. 150 del 14 agosto 2012 sull'uso sostenibile degli agrofarmaci)
Ben architettato dai funzionari dei serrvizi fitosanitari regionali, come il Dr. Natalini della Regione Umbria e altri suoi colleghi in tutta Italia, credo...( bisognerebbe verificare il regime di deroghe nelle altre regioni)
Inoltre
I disciplinari di agricoltura integrata rappresentano una vera  truffa Comunitaria e non sono nemmeno controlalbili ne verificabili... in quanto basati su semplici e presunte riduzioni di inputs chimici, con previsioni di interventi ammessi spesso molto superiori al normale uso nell'agricoltura convenzionale... e più volte censurate dalla Corte dei Conti UE

 
A seguire, anche una mia nota inviata a suo tempo alla Federbio e ai referenti ministeriali e regionali,
sull'avvelenamento dei cereali in Italia, a cominciare dal seme 
(con allegata la nota informativa della Coldiretti Piemonte, effettuata con finanziamenti del PSR Piemonte ... mis 111 ...comunicazione e assistenza..., ndr... che indica la concia chimica del seme, invece di quella biologica )


 
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in tal modo da diversi anni si iniziato a trattare il grano con prodotti chimici cosa che nessuno faceva prima dei programmi agroambientali europei, come da statistiche nazionali...

Proprio un bel servizio all'Ambiente alla salute e, soprattutto alle Multinazionali del settore chimico agrofarmaceutico
Prof. Giuseppe Altieri


 

 
Regione Umbria
Giunta Regionale

 
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE, UMANE E STRUMENTALI
Servizio Servizio fitosanitario regionale

 

 

 

 
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

 

 
N. 2061  DEL  08/04/2013

 

 
OGGETTO:  
Disciplinare riguardante la difesa fitosanitaria e controllo delle infestanti. Deroga al  limite di impiego di prodotti fitosanitari su frumento per il controllo della septoriosi. 

 
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21; 
Visto il Regolamento interno di questa Giunta;
Vista  la Determinazione Dirigenziale n. 1706, del 25 marzo 2013, con cui è stato approvato   il “Disciplinare di produzione integrata della Regione Umbria. Sezione- Difesa fitosanitaria e controllo delle infestanti. Annualità 2013” che, al Capitolo “Indicazioni e norme generali”, al paragrafo 11) “Deroghe alle norme dei disciplinari di agricoltura integrata”  prevede  la possibilità di concessione, da parte del Servizio Fitosanitario Regionale (SFR), di deroghe alle limitazioni di impiego di fitofarmaci nella lotta alle patologie delle colture;
Vista la richiesta di deroga inoltrata dalla seguente azienda a seguito di attacchi di   patogeni fungini su frumento duro:
Soc. Agricola La Pescara di Spazzoni Giuseppe e c. s.a.s. voc. Stazione Fraz. Crocefisso 06059 Todi (PG) N. Prot. 0044986 del 27.03.2013;
Preso atto che in data 28.03.2013 l’ Ispettore fitosanitario Dr Giovanni  Natalini ha effettuato un sopralluogo presso la suddetta azienda constatando la presenza di attacchi diffusi di septoriosi ; 
Tenuto conto del recente e particolare andamento climatico che ha fortemente condizionato la coltura del frumento dal punto di vista agronomico e fitosanitario;
Viste, altresì, le ulteriori richieste  di sopralluogo per accertare la presenza di septoriosi su  coltivazioni di frumento, si reputa opportuno intervenire nei confronti della septoriosi su tutto il territorio regionale , impiegando le sostanze attive (s.a.) indicate nelle relative linee guida nazionali 2012/2013,  secondo le indicazioni riportate in tabella:

 

 
Coltura
s.a.
Avversità 
Note e limitazioni
Frumento duro e tenero
Azoxystrobin

 
Propiconazolo

 
Tetraconazolo

 
(Ciproconazolo+Procloraz) (1)

 
Picoxystrobin

 
Pyraclostrobin
Septoriosi
 Stagonospora nodorum
Septoria tritici
Interventi da effettuarsi in presenza di attacchi diffusi alla fase fenologica di inizio levata.
Possibile una miscela tra le s.a. indicate.
Indipendentemente dall’ avversità al massimo 2 interventi anticrittogamici all’ anno

 
(1) Solo in formulazioni Nc e Xi

 
Il Dirigente

 
D E T E R M I N A
1. di autorizzare, in deroga alle limitazioni stabilite nel disciplinare di agricoltura integrata approvato con D.D.  n. 1706, del 25 marzo 2013, i trattamenti fitosanitari su frumento tenero e duro su tutto il territorio regionale con le modalità indicate nella tabella :

 
Coltura
s.a.
Avversità 
Note e limitazioni
Frumento duro e tenero
Azoxystrobin

 
Propiconazolo

 
Tetraconazolo

 
(Ciproconazolo+Procloraz)
(1)
Picoxystrobin

 
Pyraclostrobin
Septoriosi
 Septoria tritici, Stagonospora nodorum

 
Interventi da effettuarsi in presenza di attacchi diffusi in corrispondenza della fase fenologica di inizio levata.
Possibile una miscela tra le s.a. indicate.
Indipendentemente dall’ avversità al massimo 2 interventi anticrittogamici all’ anno
(1) Solo in formulazioni Nc e Xi

 

 
2. di notificare il presente provvedimento alle Ditte:
-Soc. Agricola La Pescara di Spazzoni Giuseppe e c. s.a.s. voc. Stazione Fraz. Crocefisso 06059 Todi (PG);
-Molini Popolari Riuniti Ellera Umbertide , V. Repubblica 6 Umbertide, per la successiva trasmissione alle Aziende agrarie interessate;
3. di disporre, altresì, la pubblicazione del presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito Internet della Regione nella parte riguardante il Servizio fitosanitario regionale dell’ area tematica Agricoltura;
4. di dichiarare che l'atto è immediatamente efficace.

 
 

 

 
Perugia lì 08/04/2013
L’Istruttore
Giovanni Natalini

 
Istruttoria firmata  ai sensi dell’ art. 23-ter del Codice dell’Amministrazione digitale

 

 

 
Perugia lì 08/04/2013
Si attesta la regolarità tecnica e amministrativa
Il Responsabile

 
Giovanni Natalini

 
Parere apposto ai sensi dell’ art. 23-ter del Codice dell’Amministrazione digitale

 

 

 
 

 
Perugia lì 08/04/2013
Il Dirigente 
Paolo Pergolari

 
Documento firmato digitalmente ai sensi del d.l.g.s. 7 marzo 2005, n.82, art. 21 comma 2
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 

Oggetto:  Prof.  Altieri al Direttivo FEDERBIO-UPBIO. Nota tecnica: avvelenamento Semi di cereali e coltivazioni (con sostegno dei fondi agroambientali). All.to Pubblicità Coldiretti Piemonte PSR - Mis 111
Si richiede di trasmettere alle commissioni competenti Mnisteriali, Regionali e della Commissione UE
e di adoperarsi per immediato ricorso alla corte dei Conti  e nelle altre sedi competenti
Si segnala la possibilità di istituire una causa per danni professionali, ambientali e sanitari nei confronti delle rappresentanze sindacali agricole italiane, che hanno manipolato da almeno un decennio, i recepimenti dei programmi agroambientali e in generale dei PSR regionali, negando  le priorità agroambientali, chiaremente richieste dai regolamenti comunitari di riferimento e ostacolando la riconversione biologica dell'agricoltura italiana
saluti
Giuseppe Altieri


23 aprile 2013

Italia - Oltre il 50% dell'acqua disponibile è inquinata

European Consumers comunica: "OTUC ATO2 E INQUINAMENTO DA PESTICIDI"

 

 

 

 
“All’ultima riunione di quell’organismo inutile che è l’OTUC, Marco Tiberti, responsabile del divertimento acque di European Consumers ha reso noto a voi tutti gli allarmanti dati dell’ultimo rapporto nazionale sui pesticidi che attestavano la presenza di residui in più della metà dei campioni di acqua.

 
Dopo la rendicontazione di questi dati, ho proposto all’OTUC di dare un cenno di vita tramite la divulgazione almeno di un comunicato stampa o quanto altro potesse permettere all’esterno di rendersi conto dell’esistenza del detto organo.

 
Inutilmente.

 
Tranne che per la reazione avutasi che è stata quella del risvegliarsi improvviso dell’altera assise la quale si è compattata in favore del presidente, che aveva appena rendicontato sull’inutilità dell’organo da lui presieduto oltre che sull’inutilità della sua opera e sull’opportunità o meno delle sue dimissioni.

 
Al termine, su nostra proposta, è stata messa a votazione la permanenza del presidente il quale, probabilmente in quanto in sintonia col suo modo di operare, ha ricevuto l’unanimità nella sua conferma all’infuori del voto di European Consumers, propensa al licenziamento immediato del suddetto.

 
Proprio oggi, su Repubblica che, a seconda degli anni è il primo o il secondo quotidiano d’Italia, le pagine 31,32 e 33 sono dedicate ai casi di inquinamento chimico dell’acqua. Ossia a quanto aveva portato a conoscenza Marco Tiberti.

 
Penso ci sia poco da aggiungere”

Vittorio Marinelli - Presidente European Consumers


22 aprile 2013

Cerveteri (RM): "No al biogas"

Cerveteri (RM): "No al biogas" - Massima allerta bioregionale per il disastroso progetto comunale

 



In una gremita aula consigliare del comune di Cerveteri (RM) si è tenuta il 19 aprile 2013 un'assemblea pubblica avente lo scopo di informare i cittadini sull'imminente apertura di un impianto di biogas per la produzione di energia elettrica da un Megawatt di potenza. 

Presente anche l'ingegnere progettista dell'impianto. I rappresentanti delle associazioni locali hanno espresso con motivazioni più o meno valide il loro dissenso a tale apertura. Il prof. Montanari, noto medico ricercatore a livello nazionale, ha esposto in una sua relazione tutti i danni che potrebbero derivare alla salute umana dal funzionamento di questa centrale. Come associazioni ambientaliste nazionali ne erano presenti solo due, tra cui Accademia Kronos, le altre erano assenti e, soprattutto, per Lega Ambiente qualcuno dei relatori ha sospettato che ci fossero accordi tra i dirigenti dell'impianto a biogas e i vertici dell'associazione e, quindi, la loro assenza ne era la conseguenza. 

Accademia Kronos, attraverso il suo presidente Ennio La Malfa, ha illustrato il problema ambientale a livello planetario per poi calarsi in quello locale. Per Accademia Kronos è in atto una vasta e violenta aggressione del territorio italiano in nome delle energie rinnovabili, un nuovo business per alcuni avventurieri ed ex inquinatori. Si è fatto l'esempio delle torri eoliche cha hanno affollato monti e valli italiane anche e soprattutto dove il vento è costantemente carente. Morale: in molte regioni il bel paesaggio italiano è risultato compromesso da grandi rotori eolici fermi. 

Ora è la volta degli impianti a biogas che solo nella provincia di Roma ne sono previsti altri 100. - Un'operazione di cementificazione che ancora una volta sottrae terreno all'agricoltura e nel contempo inquina l'ambiente. - Per Accademia Kronos, che ovviamente non è contraria all'uso delle energie rinnovabili, ma solo al suo abuso e alle relative speculazioni, occorre dire basta a questa politica di aggressione del territorio e questo stop potrebbe partire proprio da Cerveteri. 

Il presidente La Malfa, rivolto al folto pubblico, ha poi chiesto se questa centrale servisse realmente ai cittadini di Cerveteri. La risposta è stata un tuonante: no! - E allora, ha concluso il presidente di Accademia Kronos rivolto al sindaco, - che cosa stiamo aspettando? Fermiamo tutto in nome della volontà della gente che si oppone non per capriccio ma per il bene della salute umana e dell'ambiente naturale. 

 
La campagna cerite: opimo pascolo


21 aprile 2013

in canoa ad Umbertide.. per parlare di agricoltura bioregionale

Da Città di Castello a Roma, in canoa, con fermata ad Umbertide per parlare di agricoltura bioregionale

 


XXXIV DISCESA INTERNAZIONALE DEL TEVERE DA CITTA’ DI CASTELLO A ROMA, in canoa a piedi ed in bicicletta 

Con sosta ad Umbertide (PG), 25 aprile 2013, per parlare di agricoltura biologica e danni dei pesticidi 

 
Appuntamento ad Umbertide alle ore 21.00 del 25 aprile presso i locali sotto Chiesa Cristo Risorto in occasione della sosta ad Umbertide della Discesa Internazionale del Tevere da Città di Castello a Roma dal 25 aprile al 1 maggio 2013. 

Programma:
Film Documento: "Respiro di Terra" (1974), di Enrico Bellani 
Straordinaria opera sull'agricoltura tradizionale Umbra, sottoposta al primo assedio dei mercanti di Pesticidi e degli allevamenti industriali. 

Seminario del Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo dello Studio Agernova dal titolo: 
 "Umbria: le eccellenze dell’agricoltura biologica e i danni dei pesticidi agli ecosistemi fluviali, tra diritti dei cittadini e degli agricoltori e doveri delle istituzioni” 

Verrà presentato: l’ opuscolo scientifico-divulgativo di orientamento culturale e alimentare per i cittadini, "Cibus in Primis: Le eccellenze biologiche dell'Umbria" realizzato dallo Studio Agernova e finanziato della Regione Umbria (Legge 38/2003).

Per chi volesse prenotare copie del DVD, quale materiale storico-didattico della conferenza, telefoni allo 075-8947433 
 

 
 
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Presentazione:

25 aprile incontro su agricoltura biologica e danni dei pesticidi
Metà delle acque di laghi e fiumi italiani è contaminata da pesticidi ed è in aumento il numero di sostanze pericolose trovate nelle acque sia superficiali che sotterranee. È questo quanto è emerso dal “Rapporto nazionale pesticidi nelle acque 2013”. Le valli fluviali sono parte del territorio ed al suo interno vi finiscono residui dei composti chimici usati dall’agricoltura intensiva come fertilizzanti e pesticidi. Il canoista si bagna regolarmente nell’acqua dei fiumi all’interno del quale confluiscono tutti gli inquinanti presenti nel bacino. E' testimone del degrado del territorio ed è un vero e proprio “indicatore della qualità fluviale”. Anche per questo motivo la Discesa Internazionale del Tevere, insieme all’associazione di Consumatori European Consumers, promuovono il seminario del Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo dello Studio Agernova dal titolo:"Umbria: le eccellenze dell’agricoltura biologica e i danni dei pesticidi agli ecosistemi fluviali, tra diritti dei cittadini e degli agricoltori e doveri delle istituzioni”. Il seminario verterà sull’importanza dell’agricoltura biologica e del notevole sostegno della politica agroambientale europea per la  salvaguardia e l’uso sostenibile delle risorse agricole naturali rispetto ai danni arrecati dall’agricoltura intensiva al territorio fluviale. Verrà presentato l’ opuscolo scientifico-divulgativo di orientamento culturale e alimentare per i cittadini, "Cibus in Primis: Le eccellenze biologiche dell'Umbria" realizzato dallo Studio Agernova e finanziato della Regione Umbria (Legge 38/2003).Nel corso del seminario verrà presentato il Film Documento: "Respiro di Terra" (1974), di Enrico Bellani Straordinaria opera sull'agricoltura tradizionale Umbra, sottoposta al primo assedio dei mercanti di Pesticidi e degli allevamenti industriali. L’incontro è anche dedicato a Francesco Bartolozzi pioniere italiano della promozione dell’agricoltura biologica in occasione della Discesa Internazionale del Tevere

 


20 aprile 2013

Ritorno alla natura e semantica del linguaggio

Ritorno alla Natura - Semantica e filosofia – Religione e spontaneità – Razionalismo e poesia

 


 

 
In un ipotetico ritorno alla natura ed alla percezione della sessualità come naturale e necessaria polarità, cominciamo con il prendere in considerazione alcuni “verba”.
Repubblica, nel significato originario, significava Res Publica. Coerente con il bene comune che, nella prisca comunità latina, coincideva col Bene Cosmico. Tutto il contrario della Repubblica Italiana, … basata sul lavoro (dei burocrati)
 
Nel senso originario, “lavoro” significava qualcosa di negativo. Labor, voleva dire affanno, fatica, operatività deludente. Tutto il contrario di di “agere” (agire). Cioè lavoro creativo, che dà soddisfazione perché, appunto, creativo. Non solo nell’Arte ma anche nella coltivazione della terra, che è è essenzialmente ARTE e l’agricoltore un artista.
 
Quindi abbiamo il lavoratore contro l’artifex. Il labor è anche sinonimo di lavoro svolto per ricompensa. Non per il piacere di creare secondo natura.
L’Artifex può anche trovare un vantaggio economico nel frutto del suo “lavoro” ma questo sarà sempre di intensità inferiore rispetto al piacere creativo. Inoltre, il lavoro per ricompensa, oltreché significare una condizione servile, genera attaccamento al frutto di quel lavoro. Di qui il senso di assogettamento, di schiavitù, di alienazione, di sentimento di insignificanza che pervade colui che serve senza passione, senza partecipazione, e quindi inutilmente (per sè e per gli altri).
Di conseguenza la parola “ozio”, che richiama alla mente i fulmini minacciosi ed inutili del mesto Brunetta (tanto non hanno nulla da fare.. meglio che vadano a fare la spesa e non intralcino i cittadini) inizialmente significava altre cose: ad esempio, “otium” voleva dire raccoglimento, riflessione, guardare in se stessi, meditare, studiare, silenzio interiore. Da quando la scienza meccanica, razionalista e dualista, tanto cara alle “religioni” clerocratiche, ha equiparato l’uomo alla macchina, l’essere umano (o umanoide) diventa un “individuo” individuato “fisicamente” dentro la massa, non più anima personale quindi e privato di interiorità, trasformato in una struttura incapace di “senso” e di capacità riflessive. L’Otium non è più sinonimo di dialogo con se stesso ma oggi significa “non far nulla”.
Si tratta, in buona sostanza, di burattini appesi ai ganci di Mangiafuoco. Inutili anche per lui e per le sue recite virtuali.
I significati delle parole che usiamo quotidianamente uniformano i nostri comportamenti e creano il tessuto di una comunità. Ecco perché occorre riscoprire il significato vero ed originario di tutte le parole, contro l’imbastardimento voluto e programmato. Non a caso il concetto di “nazione”, elaborato qualche secolo fa, definisce in maniera molto chiara l’idea che ne è alla base. Se cerchiamo il primo elemento di collegamento fra esseri umani, questo non può essere solo il territorio ove essi nascono e vivono, ma anche la lingua che essi parlano per comunicare tra loro. La parola, se non è tutto, è comunque "quasi tutto" come ha colto l’autore della frase: “In principio era il Verbo”. Infatti, all’origine di qualsiasi concetto, in qualsiasi modo elaborato, c’è la possibilità di comunicarlo. Posto che un concetto possa nascere spontaneamente “dentro” un cervello e senza il contributo della mente….
Il fatto che il contenuto dei Vangeli sia definito da alcuni “rivelazione” significa anche che in detti vangeli va cercata una parte della verità, che poiché è “verità” non può essere qualcosa precipitata casualmente su questa Valle di Lacrime, ma una realtà “sottintesa” che si prolunga nel “tempo”. Sappiamo che il Cristianesimo, prima di diventare una struttura della clerocrazia, è stato un vasto movimento culturale sincretic, cioè di sintesi del pensiero mediterraneo a sfondo ellenistico. L’ellenismo, a sua volta, è stato un grande sforzo intellettuale di sintesi, al quale ha partecipato la romanità con la realizzazione di una Società evoluta nella quale tutte le realizzazioni (dall’ architettura all’urbanistica, dall’ arte alla giurisprudenza, dalla guerra alla letteratura) hanno risentito della filosofia razionale greca.
Il cristianesimo poi è diventato una religione durante una elaborazione dottrinaria molto combattuta durata circa 500 anni. (Il fatto che a tutt’oggi l’evoluzione del cristianesimo continui attraverso concili e conciliaboli è altra cosa, perché la vera trasformazione delle parole dal loro originario prisco significato l’abbiamo in quei 500 anni durante i quali si sono scontrati epicurei e stoici, platonici, neoplatonici, aristotelici pitagorici, orfici, kabbalisti, egizi, etc…). Va aggiunto che i pensatori ereticali dal medioevo a tutto l’ottocento pur esponendo dottrine provenienti dall’antico pensiero della classicità hanno pur sempre utilizzato terminologie, spesso a noi moderni piuttosto ostiche, ma con significati ormai consolidati.
Lo sforzo che occorre fare oggi è pertanto risalire la corrente del presente pensiero per recuperare gli antichi significati e ritornare alla concretezza non meccanicistico-materialistica della visione naturale del mondo. Per fare un esempio, possiamo riferirci alla parola “fato”. Per noi questa parola significa sostanzialmente “fatalismo”. Adattamento passivo a forze estranee alla natura individuale. Nel significato arcaico originale, invece, il termine “fatum” significava la partecipazione diretta e cosciente di ogni individuo alle forze creatrici dell’Universo. Dispiegamento nel quale l’attività umana si inserisce in un ordine di carattere superiore al singolo. Quando la scienza meccanica ritiene di possedere e dominare la conoscenza e quindi la natura (trasformandola), il concetto di “fatum” perde il suo significato arcaico per diventare espressione di forze oscure, irrazionali, di fronte alle quali l’uomo, già trasformato in individuo/massa, perso il contatto “diretto” con la Natura, nulla può fare. Da notare che proprio in questo contesto acquista importanza la psicoanalisi che, nata per “curare” attraverso l’interpretazione “culturale” delle psicosi, diventa soprattutto negli USA, patria della disarticolazione dell’uomo, una filosofia “ufficiale” alla quale è doveroso fare riferimento in ogni manifestazione che riguarda la società nel suo insieme.
Oggi l’uomo è avulso dalla centralità dell’Universo. Isolato dentro la Massa, si sente escluso dal Tutto. Cacciato dal Paradiso Terrestre, non in termini mitologici, ma nella concretezza giornaliera. Nel momento in cui l’uomo vive dentro le metropoli-giungle di cemento, l’uomo ha perduto la sua essenza. Non può più essere considerato “umano”, bensì l’umanoide degli scrittori di fantascienza. Il recupero può avvenire solo ripristinando una visione olistica dell’ Universo/Multiverso.    
   Giorgio Vitali


.........................


Di questi e simili temi se ne parlerà durante l'Incontro Collettivo Ecologista che si tiene a Vignola dal 22 al 23 giugno 2013:


 


19 aprile 2013

Luna piena di luglio a Bologna con la Rete Bioregionale Italiana

Il 20 luglio 2013 siamo invitati da Syusy Blady nel suo Orto dei Giusti di Bologna per festeggiare la luna piena e parlare di  ecologia,  bioregionalismo, nomadismo, spiritualità laica.

La parola ecologia deriva dal greco oikos che significa casa, ha cioè la stessa radice di economia, e questa filiazione etimologica mi ha sempre affascinato. Infatti attraverso l’ecologia, soprattutto quella profonda, ho appreso a considerare la natura come la mia vera casa cercando inoltre di trarre da essa il mio sostentamento.  
La riscoperta dell’appartenenza alla “Casa Terra” è un modo per riconoscere la sacralità della vita, in tutte le sue sfaccettature,  e fra  i misteri naturali, quelli che maggiormente mi intrigano sono quelli legati alla conoscenza delle piante.  Certi segreti solo le piante sanno conservare. Le piante indubbiamente sono gli esseri viventi più vicini allo spirito primordiale e sono le depositarie del potere magico della vita. Basti pensare che all’inizio della religiosità e della divinazione sono state le piante a dare le prime immagini di un mondo “psichico”  che si accompagna a quello materiale.
L’uomo vagando nella natura ha scoperto le proprietà di alcune piante “spirituali” che gli hanno consentito di riconnettersi al cosmo. In India ad esempio la celebrazione  della luna piena di luglio è particolarmente importante perché dedicata al Guru primordiale, che è lo stesso Shiva, maestro di vita e conoscitore di tutti i segreti della foresta e dei cicli naturali.
In Europa e nel mondo occidentalizzato -purtroppo- la tendenza a razionalizzare tutta la conoscenza ed a irreggimentare il computo del tempo in modo  artificiale  è una delle cause principali  del conflitto con i cicli  della Terra e della natura tutta. Questo tentativo d’imporre forme-pensiero mentali di gruppo ai flussi stagionali e cosmici (che, in realtà, dovrebbero governarci), sta causando una distonia sempre maggiore con la Terra, causando violenza anche ai nostri sistemi energetici e biologici.
E’ come se il nostro sistema si nutrisse di cibo non cresciuto naturalmente, negli orti, ma in fabbriche, usando ingredienti sintetici. Per l’umano, il modo di vivere il tempo è, al presente, puramente artificiale, non seguendo, come già detto, i cicli  della natura.
Fortunatamente restano delle “fessure esperienziali” che possono ricondurci alla naturalità  ed una di queste fessure è rappresentata dalla luna piena di luglio. In questo momento, con il sopraggiungere della stagione calda,  le inibizioni si allentano, ci sentiamo più vicini alle nostre origini, ci piace girare nudi e liberi ed inoltre i raggi lunari sono particolarmente forti e  ci suggeriscono  nuove prospettive  di condivisione olistica.
Nella cultura Atzeca la teologia naturalistica era  collegata all’espansione massima del disco lunare, lo percepiamo ad esempio nell’inno dedicato alla Festa Venusiana. “Il fiore del mio cuore si è aperto, ecco la signora di mezzanotte, lei è venuta – nostra madre – lei è venuta, lei la dea Tamoanchan…”
Così saremo pronti anche noi il 20 luglio ad accogliere i raggi della luna nel nostro cuore.

Per aiutarci nello scioglimento notturno nell’Orto dei Giusti ci saranno discorsi, canti, “a solo” musicali, danze…
Paolo D'Arpini

 
Chi fosse interessato a collaborare scriva a: 
bioregionalismo.treia@gmail.com



 

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