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Un po’ di gentilezza, bioregionalismo e il riabitare in solitudine, l’epopea del “pacco postale”, cappellani non militari, riti nella natura, insicurezza sociale utile al sistema, Treia: San Patrizio, la natura della luce…

Il Giornaletto di Saul del 14 marzo 2018 – Un po’ di gentilezza, bioregionalismo e il riabitare in solitudine, l’epopea del “pacco postale”, cappellani non militari, riti nella natura, insicurezza sociale utile al sistema, Treia: San Patrizio, la natura della luce…

Care, cari, son contenta che la vita si risvegli, seppure a volte abbiamo bisogno di un aiutino, come io in questo caso, ma sono molto felice perché credo proprio di aver trovato la persona giusta, oggi. Le giornate si allungano, sono quasi le 19 ancora si vede un po’ di luce. Ho preparato il pane, domani ho a cena le pie, l’ho fatto anche per loro. Poi sono andata al negozio bio e ho comprato un po’ di cosette: una bella bottiglia di succo di mele, aceto di mele, crauti, lupini in salamoia. Gli animali sono tranquilli e cari, dormono sempre anche loro come me. Ah! Stamattina sono andata a fare un sopralluogo qui a Spilla e l’utente mi ha detto che ero stata molto gentile, poi ho fatto delle telefonate ad una signora che aveva bisogno ed anche lei mi ha detto che ero stata molto gentile. Son contenta anch’io. Il mondo è così triste e brutto a volte che un po’ di gentilezza non guasta… (Caterina Regazzi)

Il bioregionalismo e il riabitare in solitudine. E il cibo? – Scrive Caterina Regazzi: “Pratica bioregionale significa riabitare la Terra in modo gentile, prendendoci cura degli altri anche attraverso una maggiore attenzione al cibo. Certo, quando si vive in campagna, in comunità o in famiglia, l’aiuto reciproco ci consente di ricordarci meglio del nostro riabitare e di prenderci cura l’uno dell’altro, e anche la preparazione del nostro cibo è più accurata. Ma a volte questo riabitare avviene in solitudine, e allora?…” – Continua: http://www.terranuova.it/Blog/Riconoscersi-in-cio-che-e/Il-bioregionalismo-e-il-riabitare-in-solitudine.-E-il-cibo

Mi scrive Sabrina di Terra Nuova: “Siccome stiamo apportando delle modifiche all’impostazione della pagina dei Blog, ti chiederei di inviarmi una tua fotografia (dimensioni almeno 900×900) accompagnata da una breve biografia. Grazie mille”

Mia rispostina: “Gentile Sabrina, sarò sintetico: per la foto sarà meglio cercarla su internet (non sono pratico di dimensioni). I miei dati: Paolo D’Arpini, nato a Roma il 23 giugno 1944. Nel 1970/71 a Verona fondo il Circolo culturale “Ex” e mi dedico all’arte concettuale, scrivo il mio primo libro “Ten poems and ten reflections” (Rummonds Editore). Nel 1972 parto per un lungo viaggio in Africa dalla costa Atlantica all’Oceano Indiano, con mezzi di fortuna. Nel 1973 sbarco in India e ricevo l’iniziazione Shaktipat dal mio maestro spirituale Swami Muktananda. Nel 1976, a Calcata, fondo “Annapurna” la prima azienda italiana ad occuparsi di alimentazione integrale e vegetariana. Nel 1984, sempre a Calcata, fondo il Circolo vegetariano VV.TT. E di lì a poco anche il Comitato per la Spiritualità Laica. Nel 1996, ad Acquapendente, partecipo alla fondazione della Rete Bioregionale Italiana di cui divento coordinatore nel 2009. Nel 2010 mi trasferisco a Treia, nelle Marche, dove continuo l’attività del Circolo Vegetariano e della Rete Bioregionale. Libraria: “Calcata: i racconti dalla città invisibile” e “Incontri con i Santi” (editi dal Circolo VV.TT.), “Vita senza Tempo” in collaborazione con Caterina Regazzi (Edizioni Vivere Altrimenti), “Riciclaggio della Memoria: ecologia profonda, bioregionalismo e spiritualità laica” (Edizioni Tracce), “Treia: storie di vita bioregionale” (edizioni Tracce). Email: bioregionalismo.treia@gmail.com – Tel. 0733/216293?

L’epopea del “pacco postale” – Scrive Claudio Martinotti Doria: “Le Poste Italiane se non ti trovano in casa agli orari da loro stabiliti, ti lasciano un avviso con il quale devi recarti tu a ritirarlo presso l’ufficio più vicino, ovviamente al mattino, perché al pomeriggio è chiuso. Quindi non solo il pacco non ti viene consegnato a casa, come fanno i corrieri senza alcuna burocrazia, ma ti costringono ad attendere qualche giorno (non puoi recarti il giorno dopo, devi attendere almeno tre o quattro giorni) per poi recarti allo sportello più vicino a casa a ritirarlo. Nel farlo devi portarti appresso: 1- la delega firmata da parte del destinatario; 2- un tuo documento d’identità; 3- un documento d’identità del destinatario. Poi dopo aver firmato un paio di ricevute (una sola per loro non basta) finalmente il pacco ti viene consegnato. Il massimo della facilitazione e della modernità in un’epoca altamente tecnologica come la nostra…” – Continua: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2018/03/12/poste-italiane-lepopea-del-pacco-postale-nel-paese-del-libero-mercato-finto/

Niger: “…i vostri soldati non li vogliamo” – Scrive Lista No Nato: “…il Niger è stato attraversato da una grande mobilitazione popolare. Chi aveva pensato che si potesse andar lì – con soldati, droni e carri armati – contando su un presidente corrotto e la silenziosa rassegnazione di una popolazione poverissima, aveva sbagliato i conti. E, qui in Europa, aveva raccontato menzogne. La “narrazione” ammannita dai media di regime, in Italia quanto in Francia, parlava di una “richiesta di aiuto”, per “fermare i terroristi” e i “flussi migratori”. Non era vero niente, com’è ovvio. E’ semplicemente il ritorno al caro vecchio colonialismo. Che trova opposizione in chi dovrebbe soltanto subirlo, e tacere…”

Cappellani… non militari – Scrive Lista Disarmo: “Pax Christi, Mosaico di pace e il Centro Studi Economico-Sociali per la Pace hanno a cuore la smilitarizzazione dei cappellani militari. Crediamo che, in questo tempo, sia ancora possibile rivedere e modificare l’Intesa, anche perché lo stretto connubio tra Forze Armate e cappellani militari è in chiaro contrasto con il Vangelo – perché l’Intesa integra i cappellani nelle Forze Armate, sempre più impegnate a fare guerra…” – Continua: http://retedellereti.blogspot.it/2018/03/cappellani-religiosi-non-militari.html

L’ultimo rifugio degli Antalidei – Scrive Marco Bracci a commento dell’articolo https://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2018/03/archeologia-e-antropologia-i-misteri.html?showComment=1520943667318#c7024923184288114762 -: “Caro Paolo, quello di cui parli e le ipotesi che fai trovano riscontro nel libro ALLE ORIGINI DELLE CIVILTA’ ANTICHE, di Alan Alford, e quello che ho scritto nell’art. che pubblichi oggi poco più sopra al tuo si riferisce proprio a queste battaglie, che altro non furono che l’epilogo finale della cacciata dei demoni dai Cieli da parte delle schiere divine (vedi l’Arcangelo Michele che sconfigge il drago). E da allora la Terra è divenuta il Regno dei demoni…” – Continua in calce al link segnalato

Riti nella natura: “…è qui la notte senza tempo?” – Scrive Nico Valerio: “E se rito deve essere – deve essersi detto giustamente il saggio-matto d’Arpini – che sia almeno compiuto attorno al fuoco atavico in una grotta. Grotta che lui chiama “tempio”. Altro che i pub e le magioni degli intellettuali arredate in uno studiatissimo stile finto-povero dell’acropoli soprastante. Insomma, lo spirito della Natura, il contatto con gli elementi: l’acqua, il fuoco, l’aria, la terra. Ma chi è questo d’Arpini, l’ultimo degli ingenui o il primo dei provocatori? Temo, anzi, spero, un po’ l’uno, un po’ l’altro…” – Continua: http://riciclaggiodellamemoria.blogspot.it/2018/03/dovera-calcata-in-una-notte-senza-tempo.html

Cambiamenti umorali e climatici – Scrive Giuseppe Finamore: “…c’è un altro tipo di clima che è profondamente cambiato: hai presente quando si dice in quel paese regna un clima di violenza, o di terrore… questo è il clima che è profondamente cambiato ma non è di terrore o di violenza, peggio, c’è un clima di caos, di disorientamento, di confusione… Come possiamo pretendere che il nostro pianeta Terra, che ci contiene e del quale siamo, insieme agli altri regni, l’espressione vitale, non modifichi anche lei il suo clima, per continuare ad ospitare vita?”

USA. L’insicurezza sociale è d’aiuto al sistema – Scrive Craig Roberts: “Se le informazioni fornite da Fetzer sono corrette risulta chiaramente che il governo degli Stati Uniti sta mettendo in atto un’agenda di lavori autoritaria e che sta usando eventi orchestrati ad arte per mostrare una falsa realtà agli americani, per raggiungere gli obiettivi della sua agenda. Fetzer non può essere liquidato come un semplice folle…” – Continua: http://paolodarpini.blogspot.it/2018/03/usa-linsicurezza-sociale-aiuta-il.html

Fabrica di Roma. La Via Amerina e la tagliata di Fantibassi – Scrive Avventura Soratte: “Domenica 18 Marzo 2018, ore 10.00 – Fabrica di Roma (VT). Meravigliosa escursione ad anello nel territorio dell’Agro Falisco: dall’incredibile necropoli del Cavo degli Zucchi, sull’antica via Amerina, scenderemo nella lussureggiante forra incisa dal rio Maggiore, per poi riemergere tra verdissimi prati, dove a farci sussultare definitivamente il cuore sarà la spettacolare tagliata Fantibassi, con pareti alte 15 metri. Info: avventurasoratte@gmail.com”

Treia. San Patrizio è per tutti – Per le vie di Treia sono affissi i manifesti che annunciano l’annuale festeggiamento del suo “nume” tutelare: San Patrizio. Le cerimonie religiose e mondane si svolgono dal 15 al 18 marzo 2018 e comprendono vari eventi. Così ancora una volta il popolo ha occasione di ritrovarsi unito e di sentire la protezione che viene dall’alto.  E la benedizione celeste è particolarmente richiesta poiché la città è ancora scossa in seguito ai recenti eventi sismici e  nel frattempo la popolazione è stata strattonata a destra ed a sinistra dai vari pretendenti alle elezioni nazionali del 4 marzo, per fortuna almeno San Patrizio è per tutti!…” – Continua:http://treiacomunitaideale.blogspot.it/2018/03/treia-dal-15-al-18-marzo-2018-torna-san.html

Treia. Laboratorio in terra cruda per le scuole in progress – Scrive Sebastian (alias Ferdinando Renzetti): “… molti lo chiamano scherzosamente mastro terricolo altri lo definiscono come maestro terrabondo anche se la sua definizione preferita resta “maestro della terra”:
“la terra geografica: la terra come pianeta, geografia di popoli e luoghi
la terra agricolturale: la terra-terra, quella da coltivare
la terra cruda: come materiale da costruzione
la terra architettonica: le forme nello spazio o la forma abitazione
la terra astratta: la terra artistica e quelle colorate”
Poi dice che ha già parlato con Edi Castellani per il laboratorio del 27 aprile mattina e se confermato si sono accordati nel preparare il laboratorio nel pomeriggio del giorno precedente in modo da non essere colti impreparati da eventuali mancanze e preparare le postazioni per i bambini ed eventuali altre. Probabilmente Sebastian verrà in macchina così ha la possibilità di portare un po’ di attrezzi ed eventualmente piccoli oggetti di design e giochi in terra cruda da mostrare”

Mio commentino: “La notizia ci fa molto piacere e ci solleva…”

Sulla natura della luce – Scrive Vincenzo Brandi: “Già nell’antichità, e poi nel medioevo e all’inizio dell’era moderna – in particolare ad opera dell’arabo Alhazen e del polacco Vitellione – era stata studiata l’ottica geometrica, cioè l’andamento delle traiettorie dei raggi luminosi relativamente ai fenomeni della riflessione della luce negli specchi e della rifrazione, cioè la caratteristica deviazione subita dai raggi quando passano da un mezzo (ad es. aria) ad un altro mezzo (ad es. acqua o vetro). Non erano state però avanzate ipotesi sulla natura fisica di questi raggi. Solo il grande filosofo atomista Democrito, illustrando la sua teoria della visione, aveva avanzato l’ipotesi che la luce fosse formata da una miriade di atomi più leggeri…” – Continua: http://bioregionalismo-treia.blogspot.it/2018/03/sulla-natura-corpuscolare-ed.html

Ciao, Paolo/Saul

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Pensiero poetico del dopo Giornaletto:

“Tutto ciò che un guru può dirti è: “mio caro amico, ti sbagli di grosso su di te. Tu non sei quella persona che credi di essere” (Sri Nisargadatta Maharaj)

Pubblicato il 14/3/2018 alle 6.32 nella rubrica Diario.

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